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DICHIARAZIONE DELLA SESTA CONFERENZA MINISTERIALE SU AMBIENTE E SALUTE1
Nella Regione Europea dell’OMS i fattori ambientali che potrebbero essere evitati e/o eliminati provocano 1,4 milioni di morti l’anno. I principali impatti dei fattori ambientali nella Regione sono legati alle malattie non trasmissibili, alle disabilità e agli incidenti non intenzionali, mentre cresce la preoccupazione a proposito degli effetti dei cambiamenti climatici e della perdita di biodiversità sul mutamento delle modalità in cui si manifestano le malattie trasmissibili esistenti e di quelle emergenti, e sugli effetti avversi della riproduzione.
Affrontare le sfide esistenti e quelle emergenti richiede ulteriori azioni forti e condivise.
Noi, i Ministri e rappresentanti degli Stati Membri della Regione Europea dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS, responsabili per salute e ambiente, insieme al Direttore Regionale dell’OMS Europa, in presenza del Direttore Regionale per l’Europa del Programma Ambiente delle Nazioni Unite, e dei rappresentanti ad alto livello della Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Europa, UNECE e dell’Unione Europea, assieme ad altre organizzazioni delle Nazioni Unite, intergovernative e non governative.
Abbiamo partecipato assieme alla Sesta conferenza ministeriale su ambiente e salute – generosamente ospitata dalla Repubblica Ceca, organizzata congiuntamente dall’Ufficio della Regione Europea dell’OMS, UNECE e UNEP, che si è svolta dal 13 al 15 giugno a Ostrava, Repubblica Ceca – per dare forma a future azioni comuni per diminuire il carico di malattia causato da fattori ambientali, per le generazioni presenti e future, e per promuovere sinergie tra i nostri due settori e gli stakeholder, come chiave per raggiungere gli obiettivi di salute e il benessere dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Noi:

  1. Riconosciamo che l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile mette in evidenza legami critici e inscindibili tra sviluppo, ambiente, salute e benessere umano e l’economia, come elementi centrali per perseguire molti diversi diritti umani: diritto alla vita; godimento dei livelli più alti di salute fisica e mentale; un adeguato standard di vita; cibo, acqua potabile e servizi igienici sicuri; sicurezza; suolo, acqua e aria non inquinati, che sono la chiave per promuovere una società giusta, pacifica, inclusiva e prospera oggi e nel futuro.
  2. Riconosciamo che un ambiente sano e le politiche sanitarie hanno fortemente contribuito alla crescita complessiva dell’aspettativa di vita e del benessere nella Regione Europea dell’OMS nei decenni passati, e che i guadagni di salute sono tra i benefici più desiderabili dal punto di vista sociale ed economico che derivano da un’adeguata protezione ambientale.
  3. Notiamo con preoccupazione che il degrado ambientale e l’inquinamento, il cambiamento climatico, l’esposizione a prodotti chimici pericolosi e la destabilizzazione degli ecosistemi mettono a rischio il diritto alla salute e agiscono in modo sproporzionato sui gruppi di popolazione svantaggiata e vulnerabile, esacerbando quindi le diseguaglianze;
  4. Riconosciamo i benefici per la salute che derivano dall’affrontare i cambiamenti climatici e supportare l’Accordo di Parigi, e l’affermazione in esso contenuta dell’importanza del diritto alla salute nelle azioni da intraprendere sui cambiamenti climatici;
  5. Enfatizziamo che ogni governo e autorità pubblica a tutti i livelli di governance condivide la comune responsabilità nel salvaguardare l’ambiente globale, per mezzo della collaborazione intersettoriale e della partecipazione dei cittadini, e nel promuovere e proteggere la salute umana per tutti dai pericoli ambientali attraverso le generazioni e in tutte le politiche. Per questi motivi i governi e le autorità pubbliche dovrebbero rendersi conto che le proprie decisioni, azioni e operazioni possono influenzare l’ambiente e la salute umana, sia all’interno che attraverso i confini di ciascuna nazione;
  6. Riconosciamo che l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile e Salute 2020, la politica europea per salute e benessere, ci impegnano a strategie multisettoriali che enfatizzino le politiche di sistema, di promozione dell’equità e quelle preventive, per migliorare le condizioni di salute ambientale, e tenere presenti le conseguenze sui determinanti sociali di salute, in particolare tra i meno privilegiati della Regione;
  7. Riaffermiamo la Carta Europea su ambiente e salute del 1989, i principi là stabiliti e le decisioni prese durante le nostre precedenti conferenze ministeriali;
  8. Notiamo con preoccupazione che i 3 target vincolanti entro il 2015 e i due entro il 2020 della Quinta conferenza interministeriale di Parma devono ancora essere raggiunti;
  9. Decidiamo di conseguenza:
    • di proteggere e promuovere la salute e il benessere delle nostre popolazioni e di prevenire morti premature, malattie e diseguaglianze dipendenti dall’inquinamento e dal peggioramento delle condizioni ambientali;
    • di considerare l’equità, l’inclusione sociale e l’eguaglianza di genere nelle nostre politiche su ambiente e salute, anche in relazione all’accesso alle risorse naturali e ai benefici dell’ecosistema;
    • di promuovere i benefici per la salute della produzioni e del consumo e sostenibili , una transizione dalle energie fossili a quelle rinnovabili in una lasso di tempo appropriato, l’uso di tecnologie più pulite e sicure , e un passaggio a trasporti e mobilità a basse emissioni ed efficienza energetica, integrate con la pianificazione urbana e territoriale;
    • di lavorare per perseguire comunità, infrastrutture e sistemi sanitari che siano resilienti, particolarmente ai cambiamenti climatici;
    • di sforzarci per realizzare la prospettiva di un pianeta sano e una popolazione sana attraverso il nostro lavoro a Regione Europea dell’OMS, in collaborazione con tutti i settori rilevanti e con i portatori di interessi (stakeholder);
    • rafforzare l’implementazione dei nostri obblighi internazionali già esistenti e degli impegni volontari per promuovere la nostra agenda su ambiente e salute;
    • di mantenere e ulteriormente sviluppare adeguati meccanismi per raccogliere e analizzare le evidenze rilevanti su salute e ambiente come base per le nostre decisioni, tenendo in considerazione il principio di precauzione;
    • di supportare attivamente una ricerca aperta, trasparente e pertinente sui rischi ambientali per la salute già riconosciuti e su quelli emergenti, al fine di rafforzare le evidenze disponibili che possono guidare le decisioni politiche e le azioni di prevenzione.
  10. Useremo il processo Europeo ambiente e salute come un percorso consolidato intersettoriale e inclusivo, e come piattaforma per l’implementazione dell’Agenda2030 per lo sviluppo sostenibile, e per contribuire alla pianificazione strategica, al coordinamento, all’implementazione, al monitoraggio, e ai resoconti sui progressi fatti per perseguire gli obiettivi dalla presente Dichiarazione.
  11. In particolare, mentre si rafforzano le funzioni di sanità pubblica dei sistemi sanitari, noi espanderemo la nostra capacità di lavorare attraverso tutti i settori, livelli di governo e con i portatori di interessi per ridurre i rischi per la salute dei nostri cittadini correlati all’ambiente, e promuoveremo la partecipazione pubblica e l’accesso all’informazione e alla giustizia su ambiente e salute.
  12. Migliorando l’implementazione a livello nazionale, ci sforzeremo di fare cambiamenti per i nostri cittadini. Per fare questo svilupperemo portfolio nazionali di azioni su ambiente e salute per il 2018, come documento politico a se stante o come parte di altri documenti, rispettando le differenze tra circostanze, bisogni, priorità e capacità in ciascun paese. Questi portfolio si baseranno sull’Annex 1 della presente Dichiarazione, che è un compendio di possibili azioni per facilitarne l’implementazione, focalizzando le seguenti aree:
    a) miglioramento della qualità dell’aria indoor e outdoor per tutti, come uno dei più importanti fattori di rischio ambientale nella Regione, attraverso azioni che portino a rispettare i parametri di qualità dell’aria previsti dalle linee guida OMS, in un processo di miglioramento continuo;
    b) garanzia dell’accesso universale, equo e sostenibile ad acqua potabile sicura e a servizi igienici per tutti e in tutti gli ambiti, mentre si promuove la gestione integrata delle risorse idriche, il riuso e il trattamento sicuro di acque reflue, quando appropriato;
    c) minimizzazione degli effetti avversi dei prodotti chimici sulla salute umana e sull’ambiente attraverso: la sostituzione di prodotti chimici pericolosi con alternative più sicure, incluse non-chimiche; la riduzione dell’esposizione a prodotti chimici pericolosi di gruppi vulnerabili, in particolare durante la fase precoce dello sviluppo umano; il rafforzamento della competenza in materia di valutazione del rischio e di ricerca per assicurare una migliore comprensione dell’esposizione umana e del carico di malattia associato all’esposizione a prodotti chimici; e l’ applicazione del principio di precauzione quando appropriato;
    d) prevenzione e eliminazione degli effetti ambientali e sanitari avversi, dei costi e delle diseguaglianze associate alla gestione dei rifiuti e ai siti contaminati, attraverso la progressiva eliminazione di discariche incontrollate e traffici illegali, e una oculata gestione dei rifiuti e dei siti contaminati nel contesto della transizione ad una economia circolare;
    e) rafforzamento delle capacità adattative e della resilienza nei confronti dei rischi per la salute associati ai cambiamenti climatici e supporto alle misure per mitigare i cambiamenti climatici e raggiungere i co-benefici di salute previsti dall’Accordo di Parigi;
    f) supporto agli sforzi delle città europee e delle regioni per diventare più sane e inclusive, sicure, resilienti e sostenibili attraverso un approccio integrato, intelligente e che promuova la salute per la pianificazione urbanistica e territoriale e, la gestione della mobilità, l’implementazione di politiche efficaci e coerenti trasversali a diversi livelli di governo, più forte capacità di dare conto, scambi di esperienze e di buone pratiche in accordo con la visione condivisa stabilita dalla Nuova Agenda Urbana;
    g) costruzione della sostenibilità ambientale dei sistemi sanitari, e riduzione dei loro impatti ambientali attraverso strumenti come l’uso efficiente di energia e risorse, buona gestione dei presidi medici e dei prodotti chimici, lungo tutto il loro ciclo di vita, riduzione dell’inquinamento con una gestione sicura dei rifiuti e delle acque reflue, senza mettere in discussione l’igiene dei servizi per la salute.
  1. Attraverso il nostro portfolio di azioni intendiamo anche perseguire fino al loro raggiungimento i 5 target della Quinta conferenza ministeriale di Parma su ambiente e salute, inerenti: garantire ai bambini ambienti liberi da fumo di tabacco, sviluppare programmi nazionali per eliminare le malattie asbesto-correlate, identificare i rischi dovuti all’esposizione a sostanze e preparati dannosi ed eliminarliquanto più possibile entro il 2015; affrontare acqua, igiene e sanità negli ambienti frequentati dai bambini e ambienti sicuri che favoriscano l’attività fisica dei bambini entro il 2020.
  1. Per affrontare efficacemente queste priorità, noi:
    1. ci impegneremo nella implementazione nazionale, condivisione di conoscenze e costruzione di una piattaforma per la collaborazione e la comunicazione:
    2. mobiliteremo risorse e costruiremo o metteremo assieme le nostre competenze, che possono includere collaborazioni internazionali bilaterali o multilaterali;
    3. promuoveremo coerenza e convergenza delle policy tra processo su ambiente e salute, EEH, processo “Ambiente per l’Europa”, UNEP, istituzioni che giugano i principali accordi multilateriali su ambiente e salute, programmi intersettoriali, processi e politiche;
    4. porteremo avanti l’implementazione degli impegni esistenti e degli strumenti, in particolare quelli che derivano dal processo ambiente e salute in Europa (il Protocollo su acqua e salute della Convenzione sulla protezione e l’uso dei corsi d’acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali, e il Programma pan-europeo Trasporti, salute e ambiente, THE PEP), le risoluzioni rilevanti dell’Assemblea Mondiale sulla Salute e del Comitato regionale per l’Europa dell’OMS, così come convenzioni e strumenti collegati implementati in modo congiunto dai settori ambiente e salute;
    5. rafforzeremo le conoscenze e le competenze degli esperti di ambiente e salute sulla valutazione di impatto sulla salute, VIS (health Impact Assessment, HIA), con ulteriore educazione e formazione;
    6. incrementeremo il ruolo dell’educazione formale e informale per la comprensione pubblica di complesse questioni riguardanti ambiente e salute e di misure efficaci per affrontarle;
    7. proseguiremo ed allargheremo la partnership chiave strategiche e istituzionali, assicurando una appropriata partecipazione di tutti gli attori rilevanti intergovernativi e non-governativi;
    8. incoraggeremo la Coalizione europea dei giovani su ambiente e salute (European Environment and Health Youth Coalition, EEHYC) affinché continui ad essere partner del processo europeo su ambiente e salute e ci impegneremo a sostenere la creazione di piattaforme nazionali dei giovani nei nostri paesi che continuino a lavorare nell’ambito del EEHYC.
  1. Misureremo e daremo conto dei progressi verso l’implementazione dei nostri impegni utilizzando report nazionali sul perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e dei loro e il raggiungimento dei SDG e loro scopi.
  2. Per mantenere il processo europeo ambiente e salute sosterremo e parteciperemo agli accordi istituzionali che sono necessari per realizzare gli impegni di questa Dichiarazione, elaborati nell’Annex 2.
  3. Chiediamo che i gruppi dirigenti di OMS e UNECE sostengano questi impegni facendo anche tutti gli sforzi possibili per mobilitare le risorse necessarie.
  4. siamo determinati a sostenere il perseguimento dei nostri impegni a livello nazionale e internazionale, e il lavoro su ambiente e salute dell’Ufficio regionale dell’OMS per l’Europa e dell’UNECE, in stretta collaborazione con l’UNEP, in accordo con i nostri strumenti finanziari e le nostre possibilità in termini di budget.

Firmato il 15 giugno 2017 ad Ostrava, Repubblica Ceca
Lubomir Zaoralek
Ministro Affari Esteri, Repubblica Ceca

Dr ZauZsanna Jakab
Direttore Regionale, Ufficio OMS per l’Europa

Note
1. Dichiarazione finale EURO/Ostrava2017/6 – originale inglese, traduzione di Liliana Cori