Le elezioni amministrative del 5 giugno 2016 si avvicinano. Dopo aver analizzato i programmi dei principali candidati romani, ora è la volta di quelli di Milano. Anche in questo caso, micron è andata alla ricerca dei temi più importanti per la sostenibilità di una città, quali ambiente, urbanistica, mobilità e gestione dei rifiuti. Secondo gli ultimi sondaggi, il nuovo sindaco dovrebbe essere uno tra Stefano Parisi (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia) e Giuseppe Sala (Partito Democratico, Italia dei Valori), ma per l’esito finale della consultazione saranno probabilmente determinanti i voti di Gianluca Corrado (Movimento 5 Stelle) e Basilio Rizzo (Sinistra), soprattutto in caso di ballottaggio.

Secondo il candidato del centro-destra Stefano Parisi, Milano dovrà essere una città sostenibile, più verde, con l’aria pulita, che minimizza gli sprechi e i rifiuti non riciclabili. Questo avverrà anche grazie a una graduale transizione dall’attuale modello “lineare”, in cui i prodotti sono trasformati dal loro consumo in rifiuti, a un modello “circolare”, dove le risorse saranno impiegate in maniera efficiente. Per quanto riguarda l’urbanistica, la Milano immaginata da Parisi è una città densa e di qualità dove le persone trovano ciò che cercano. Tra i suoi obiettivi ci sono le operazioni di riqualificazione, rigenerazione e ricucitura urbana, attraendo investimenti italiani ed esteri. Sono anche previsti nuovi servizi, che incrementeranno la walkability in tutti i quartieri. A proposito di mobilità, le persone potranno spostarsi in modo rapido, efficiente e sostenibile attraverso un sistema di trasporti esteso, intelligente e integrato, con meno traffico. Ovviamente non sarà vietato utilizzare la propria auto, ma diventerà più conveniente scegliere i mezzi pubblici. Per la gestione dei rifiuti è previsto un sistema premiale per i quartieri e gli edifici che ne producono pochi oppure per quelli che ottengono i risultati migliori nella raccolta differenziata. Dovrà essere altresì garantita la tracciabilità della filiera dei rifiuti divisi per categorie. Infine, è anche previsto il miglioramento dei meccanismi di gestione della loro frazione umida con impianti di trattamento a basso impatto ambientale.

Passando a Giuseppe Sala, la sostenibilità ambientale, economica e sociale sarà al centro della sua attività di governo. Il candidato del centro-sinistra ha come obiettivo la realizzazione di una città attrattiva, anche dal punto di vista economico, che sappia guardare con fiducia al futuro, alle risorse naturali sempre più scarse e al loro uso parsimonioso. Una Milano che sia anche sostenibile, con connessioni ecologiche tra territori e servizi, ovvero una metropoli basata su infrastrutture per la mobilità attiva e collettiva a basso impatto, l’edilizia residenziale sociale, la rete dei parchi, il sistema delle acque e la tutela delle aree agricole. Si punterà, di conseguenza, sulla rigenerazione urbana e sul consumo di suolo zero. Inoltre, il traffico di veicoli in entrata verrà ridotto mentre il trasporto pubblico migliorerà sensibilmente, in termini di investimenti, orari e prolungamenti delle linee. Allo stesso tempo, oltre a insistere sulle forme di sharing già esistenti, si continuerà a investire nella mobilità ciclistica con l’obiettivo ambizioso del 20% di split modale. In generale, in previsione di una Milano a emissioni zero, occorrerà puntare sulla riqualificazione energetica degli edifici pubblici e privati, ampliando le aree verdi, a partire dai tetti delle case. Milano adotterà tutte le strategie necessarie a renderla contemporaneamente una città resiliente, di acque, verde e dell’aria pulita.

Gianluca Corrado del Movimento 5 Stelle immagina una Milano dove il cittadino sia protagonista nella cura del verde, con nuovi parchi, viali alberati e orti urbani. Sarà importante il riuso del costruito senza consumo di suolo, con l’obbligo di bonificare le aree abbandonate. Rispetto all’urbanistica, sarà necessario impegnarsi per riqualificare le vie e le piazze periferiche con la collaborazione dei professionisti del design. Una speciale attenzione dovrà essere posta alle barriere architettoniche. Inoltre, il patrimonio edilizio pubblico e privato verrà censito in modo capillare e dettagliato, per pianificare il recupero degli edifici vuoti o abbandonati. Di pari passo avverrà la riqualificazione dei sette scali ferroviari dismessi a Milano, convertendoli in parchi con servizi al cittadino, biblioteche, ludoteche, musei, spazi per giovani e anziani. Inoltre, sarà indispensabile favorire una mobilità alternativa ai veicoli a motore privati rendendo più efficienti e confortevoli i mezzi pubblici, più estese e sicure le aree ciclabili così come quelle per i pedoni, più smart il car-pooling e il car-sharing. Senza dimenticare la distribuzione delle merci, che avverrà tramite una combinazione ottimale di mezzi più ecologici. L’obiettivo principale in materia di gestione dei rifiuti sarà infine quello della “Strategia Rifiuti Zero”, grazie all’attuazione di un’economia circolare per la minimizzazione del rifiuto residuo e un più efficiente recupero dei materiali.

Concludiamo la nostra analisi con il programma elettorale di Basilio Rizzo. Aderendo al Patto dei Sindaci, Milano si è impegnata entro il 2020 ad abbattere del 20% le emissioni di CO2, a coprire i consumi del 20% con le fonti rinnovabili e a ridurre del 20% il proprio fabbisogno energetico. Per incrementare l’uso delle fonti alternative, la Sinistra propone un’autentica green economy locale, con il Comune in veste di facilitatore tra aziende private, artigiani, cooperative di giovani per promuovere iniziative innovative nel settore e per promuovere l’acquisto di pannelli solari da parte dei cittadini-consumatori. Rispetto al tema  della mobilità, è prevista l’integrazione tariffaria del trasporto pubblico nell’ambito della Città Metropolitana, così come forme di incentivazione per lo sharing di mezzi ecocompatibili. Oltre al superamento delle barriere architettoniche, verranno create le condizioni affinché tutti i mezzi di trasporto pubblico viaggino su corsie preferenziali. Verrà anche valorizzato il ruolo dei passanti ferroviari e dei parcheggi di interscambio. Per i cittadini sono previsti 44 mq/abitante di verde e servizi di quartiere. Potranno usufruire del risanamento del patrimonio edilizio pubblico esistente e degradato. Infine, sarà opportuno definire una politica energetica democratica di solarizzazione della città, oltre a favorire la rimunicipalizzazione della gestione dei rifiuti.

Le proposte dei candidati milanesi di certo non mancano. Come nel caso di Roma, toccherà ai cittadini capire quali promesse sono effettivamente realistiche e realizzabili nell’arco di uno o due mandati. Tra pochi giorni sapremo chi avrà il compito di trasformare in meglio Milano e le altre città italiane. In attesa del voto, forse sarà opportuno rileggere con attenzione i programmi elettorali.