Gioconda in Umbria

Il progetto GIOCONDA è nato dall’esigenza di coinvolgere i cittadini più giovani nelle decisioni che riguardano i temi di ambiente e salute. A tal fine è stata svolta una serie di incontri nelle scuole, durante i quali è stata valutata la percezione del rischio nei ragazzi. Nel corso dell’anno è stata anche monitorata la qualità dell’aria e il rumore all’interno e nei pressi delle scuole partecipanti. I dati raccolti sono poi analizzati e resi disponibili attraverso mappe di rischio ambientale. Il confronto tra rischi percepiti e rischi misurati ha portato i ragazzi a conoscere meglio il loro territorio.
06 Gennaio 2019
Micron

di Liliana Cori e Ubaldo Bicchielli

Nel corso degli ultimi anni le offerte educative si sono differenziate e articolate molto nella scuola italiana, includendo esperienze di lavoro nelle secondarie superiori e molte progettazioni innovative in tutti i gradi scolastici. I temi dell’ambiente e della salute anche in questo settore vengono difficilmente trattati assieme: di solito da una parte la protezione dell’ambiente dall’altra la salute degli individui.
GIOCONDA, i GIOvani CONtano nelle decisioni su Ambiente e Salute, coordinato dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche, IFC-CNR di Pisa, è un progetto cofinanziato dalla Commissione ambiente dell’Unione europea (da giugno 2014 a novembre 2016), che ha prodotto una piattaforma web, su cui possono dialogare amministratori e scuole del territorio italiano.
Ma il progetto ha lasciato soprattutto in eredità un’esperienza che continua a diffondersi anche nell’anno scolastico in corso. Solo in Umbria, dopo Terni, si sta cominciando ad applicare a Foligno e Orvieto.
Il progetto GIOCONDA si è svolto nelle città pilota di Taranto, Napoli, San Miniato e Ravenna. È stato testato a Ferrara, Montopoli, Gioia del Colle, Bitonto, Calcinaia. Poi è iniziata l’esperienza di Terni. GIOCONDA è entrato nei piani dell’offerta formativa dei Centri di educazione alla sostenibilità a Ravenna, Ferrara e del consorzio di Comuni del Valdarno Inferiore che hanno partecipato al progetto. Le raccomandazioni elaborate dalle classi di Ravenna sono state acquisite dal Piano Urbanistico per la Mobilità Sostenibile, PUMS, della città nell’anno 2015. Un percorso analogo si è svolto a Ferrara per il PUMS del 2016 e per il Piano di Azione per l’Energia Sostenibile, PAES, nel 2017.
Uno degli studenti che hanno lavorato a Ferrara, Simone Borsettidell’Istituto Tecnico Copernico Carpeggiani, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica il Premio “Alfieri della Repubblica” per aver dato “un contributo fondamentale a un progetto di cittadinanza attiva, finalizzato a migliorare l’ambiente e la salute nel proprio territorio. Sulla base di un monitoraggio su indici ambientali e di un sondaggio relativo alla percezione dei cittadini, sono state formulate proposte concrete, che sono state poi accolte nel Piano urbano per la mobilità sostenibile della città di Ferrara”.
Gli studenti di Ferrara e quelli di Terni del Istituto Tecnico “Allievi Sangallo” hanno partecipato raccontando le loro esperienze con il progetto GIOCONDA al Festival dei Diritti Umani 2017. A Calcinaia, in provincia di Pisa, i ragazzi della scuola media M.L. King hanno disegnato il progetto di rinnovamento del parco urbano Bosco di Montecchio. A Massa la Regione Toscana ha finanziato un progetto all’ITIS Meucci per l’applicazione della metodologia GIOCONDA per conoscere e contribuire alla bonifica dell’area della ex Farmoplant, nell’ambito dei progetti voluti dalla legge sulla partecipazione. Nel 2019, dopo un percorso nelle scuole, GIOCONDA parteciperà a OrvietoScienza.
La metodologia di GIOCONDA si è dimostrata finora capace di sviluppare diverse competenze negli studenti e di facilitare il loro coinvolgimento nelle decisioni pubbliche. I cittadini oggi producono conoscenza e chiedono un dialogo alla pari; chiedono e pretendono informazioni attendibili; chiedono voce nel disegno e nella metodologia; producono e fanno circolare informazioni; riescono ad influenzare le decisioni a livello locale. I decisori politici hanno necessità di informazione e formazione, poiché sempre di più devono essere fonti dirette di informazione, e non si possono permettere di essere male informati. In questa nuova ottica di cambiamento le Agenzie ambientali (ARPA) rivestono un ruolo sempre più complesso e determinante. Ma cerchiamo ora di analizzare meglio i risultati del progetto GIOCONDA focalizzando l’attenzione sul caso di Terni.
Nel 2015 a Terni è iniziata una nuova fase nel rapporto ambiente-salute: in seguito alla pubblicazione dello studio SENTIERI del 2014si sono avviati e riaccesi processi sia nell’ambito della popolazione (iniziative pubbliche di approfondimento, movimenti di lotta contro gli inceneritori, ecc.) e nell’ambito delle istituzioni pubbliche (tavolo Inter-istituzionale ambiente-salute dei comuni di Terni e Narni, unità di progetto ambiente-salute del dipartimento di prevenzione della USL, raccordo e partnership fra USL e ARPA, ordine dei medici ed ARPA ecc.).
Nell’ambito di queste varie iniziative si è svolto un incontro tra alcuni operatori del Dipartimento di Prevenzione della USL Umbria 2  con i giovani che stavano svolgendo il servizio civile presso la locale sede del Movimento Cristiani Lavoratori, e che erano interessati ad impegnarsi sul tema ambiente e  salute, in specifico sui problemi di salute legati all’inquinamento atmosferico, con l’intenzione di coinvolgere alcune scuole del territorio. Gli operatori USL dell’Unità di progetto ambiente e salute, conoscendo le esperienze di GIOCONDA in altre città, suggerirono di attivare GIOCONDA in alcune scuole di Terni. I ragazzi del servizio civile hanno accolto volentieri la proposta, svolgendo un ruolo di raccordo e di promozione molto efficace, anche perché l’iniziativa si collocava su un terreno già reso fertile dalle altre attività svolte e contribuiva a rafforzare la rete di relazioni e collaborazioni fra enti ed associazioni.
GIOCONDA, infatti, fra le sue caratteristiche, come prima descritto, prevede il coinvolgimento attivo e il raccordo, nell’ambito dell’esperienza formativa e partecipativa con i ragazzi, della USL, dell’ARPA e dell’ente locale, favorendo o rafforzando le collaborazioni.
Questo approccio, “multicomponente”, sistemico, degli interventi che si è concretizzato a Terni, non è né scontato né di semplice realizzazione, anzi, occorre essere consapevoli che deriva da un cambio di paradigma, una modifica dei riferimenti teorici, che interessa sia gli aspetti ambientali che quelli sanitari. Dalla scienza dei tecnici alla scienza post normale, dalla prevenzione tradizionale (dalle azioni di tutela) alla promozione della salute.
Per descrivere con una metafora questo nuovo modo di pensare si può richiamare quanto detto da Norbert Wiener, il padre della cibernetica, alla metà del secolo scorso: dalla scienza degli orologi alla scienza delle nuvole.
Sul versante sanitario si è passati, nella prevenzione, dallo studio delle cause efficienti e necessarie (esempio le patologie infettive), ai singoli fattori di rischio (il fumo, l’inquinamento), ai determinanti di salute. Secondo il Glossario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) della Promozione della Salute, i determinanti di salute rappresentano l’insieme di fattori personali, sociali, economici ed ambientali che determinano lo stato di salute di individui o popolazioni: si è passati quindi ad una visione sistemica, non deterministica della salute.
La promozione della salute secondo l’OMS  è l’insieme delle azioni volte non solo ad aumentare le capacità degli individui ma anche ad avviare cambiamenti sociali, ambientali ed economici in modo da aumentare realmente le capacità di controllo sulla distribuzione dei determinanti della salute: vediamo come GIOCONDA si inserisca in questo contesto.
Diciamo subito che le attività di promozione della salute sono tipicamente realizzate nelle comunità e vanno a incidere su determinanti di salute propri delle comunità e, a cascata, su quelli individuali: GIOCONDA agisce nella comunità, in un primo momento interessa il setting scuola per poi coinvolgere gli enti preposti allo studio ed al controllo dei fenomeni ambientali e sanitari (USL e ARPA) ed alla gestione del territorio (ente locale), favorendo un loro raccordo e coordinamento. In questo senso favorisce già in questa fase l’irrobustirsi di uno dei principali determinati di salute di comunità: il capitale sociale.
Il capitale sociale rappresenta il livello di coesione sociale che esiste all’interno delle comunità. In particolare, si riferisce ai processi che si instaurano tra le persone, che stabiliscono reti, norme e fiducia sociale e che facilitano il coordinamento e la cooperazione per il raggiungimento di un beneficio reciproco.
Altra caratteristica della promozione della salute è quella il valutare la partecipazione dei cittadini sia come mezzo di promozione, ma anche come fine delle attività: il partecipare alle scelte della comunità, sentire di avere maggior controllo della propria vita e di quella della comunità di appartenenza sono anche questi fattori cosiddetti salutogenici, che favoriscono lo star bene, creano maggiore equità e quindi migliorano la salute.
In questo senso GIOCONDA è uno strumento prezioso per educare all’ambiente e per promuovere salute.

Bibliografia e sitografia

  1. Fiorella Battaglia, Fabrizio Bianchi, e Liliana Cori. Ambiente e salute: una relazione a rischio. Riflessioni tra etica, epidemiologia e comunicazione. Il Pensiero Scientifico, 2009.
  2. «Carta di Ottawa: promuovere e salvaguardare la salute». Azioniquotidiane. Consultato 5 dicembre 2018. https://www.azioniquotidiane.info/documenti/la-carta-di-ottawa.
  3. «Educazione Sanitaria e Promozione della Salute». Centro Sperimentale per la Promozione della Salute e l’Educazione Sanitaria. Consultato 5 dicembre 2018. http://cespes.unipg.it/Educazione%20Sanitaria%20e%20Promozione%20della%20Salute.htm.
  4. «Dors | Centro di documentazione per la promozione della salute – Regione Piemonte». Consultato 4 dicembre 2018. https://www.dors.it/tema.php?idtema=31.
  5. Lemma, Patrizia. Promuovere salute nell’era della globalizzazione. Una nuova sfida per «antiche» professioni. Unicopli, 2005.
  6. Lemma, Patrizia. Promuovere salute. Principi e strategie. Il Pensiero Scientifico, 2018.
  7. Marmot, Michael. Salute disuguale. Il Pensiero Scientifico, 2016.
  8. Rootman, I., e Michael Goodstadt. Evaluation in Health Promotion: Principles and Perspectives. WHO Regional Office Europe, 2001.
  9. «un approccio critico all’empowerment in sanità». Dors Piemonte, 26 novembre 2018. http://www.dors.it/page.php?idarticolo=2852.
  10. «Valutazione di efficacia e definizione di un modello integrato di promozione della salute». Dors Piemonte. Consultato 26 novembre 2018. http://www.dors.it/page.php?idarticolo=2717

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