Immunologia e vaccini: parla Alberto Mantovani

A poche settimane dalla consegna del Premio europeo di oncologia per i suoi studi sull'immunoterapia nella lotta al cancro, abbiamo incontrato Alberto Mantovani, immunologo e Direttore scientifico dell'Istituto clinico Humanitas di Milano. Con lo scienziato italiano più citato al mondo, abbiamo indagato le ultime frontiere della ricerca nella lotta contro il cancro e affrontato i problemi che attanagliano l'Italia sul fronte delle vaccinazioni.
Giuseppe Nucera, 18 Luglio 2016
Micron
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Videomaker e Comunicatore della Scienza

Lo scorso 16 giugno Alberto Mantovani, immunologo e Direttore scientifico dell’Istituto clinico Humanitas di Milano, ha ricevuto il Premio europeo di oncologia 2016, assegnato ogni 3 anni dall’Organizzazione degli Istituti europei del cancro (Oeci), per l’importante contributo negli studi sull’immunoterapia. Mantovani ha dimostrato come il microambiente infiammatorio che circonda la cellula tumorale, definito come nicchia ecologica, costituisca il contesto essenziale per lo sviluppo e la progressione del cancro.
Questo riconoscimento è la dimostrazione di come oggi la comunità scientifica medica abbia accettato il nuovo paradigma nella visione del cancro: infatti, se all’inizio del millennio la definizione del cancro, come anche la sua terapia, dipendeva principalmente dalle caratteristiche della cellula tumorale, oggi, grazie al concetto di nicchia ecologia, assume sempre più valore l’insieme degli elementi che circondano la cellula tumorale e che interagiscono con essa.

Con la conferma degli studi sull’immunoterapia nella lotta alle neoplasie, il buon funzionamento del nostro sistema immunitario si conferma l’arma decisiva contro il cancro. Nell’ultimo libro di Alberto Mantovani, “Immunità e vaccini”, si sottolinea come ancora oggi sia la vaccinazione l’assicurazione migliore sulla nostra salute. E i dati lo confermano: l’Organizzazione mondiale della sanità stima che dal 2010 al 2020 i vaccini salveranno nel mondo 25 milioni di vite umane, più o meno 5 vite ogni minuto.
Alcune malattie prosperano, infatti, là dove ci sono difficoltà oggettive a eseguire le vaccinazioni. Ne è testimonianza il recente ritorno della poliomelite in Siria, Afghanistan, Pakistan e Nigeria, dove per situazioni di fragilità non è possibile raggiungere tutti i bambini con i vaccini. Sempre l’Oms stima che quasi il 40% delle morti infantili è dovuto al morbillo; in generale, oggi muoiono un milione e mezzo di bambini per cause prevenibili con una semplice vaccinazione.

Vaccinarsi è quindi ancora la miglior strategia per la salute propria e di chi ci sta attorno. Eppure, l’Italia è tra i Paesi meno virtuosi in tema di vaccinazioni e le coperture sono oggi in preoccupante calo. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, le coperture vaccinali per malattie come poliomielite, tetano, difterite ed epatite B oggi sono al di sotto del 95% (la soglia di sicurezza). La copertura scende sotto la soglia dell’86%, invece, per morbillo, parotite e rosolia; patologie queste ultime per cui, secondo i dati diffusi dalla Società Italiana di Pediatria, nel nostro Paese oltre 358.000 bambini non sono stati vaccinati negli ultimi 5 anni. Stiamo perdendo dunque l’effetto immunità di gregge, per cui anche chi non si vaccina rimarrebbe immune da una certa patologia nel momento in cui tutti gli altri sono vaccinati. Tendenza, quella di non vaccinare i propri figli, che in Italia è sempre più alimentata dai falsi miti sugli effetti negativi delle vaccinazioni

E in uno scenario di incertezza e non completa fiducia nei risultati delle scoperte scientifiche emergono i veri valori su cui deve poggiare il lavoro del ricercatore scientifico, soprattutto in ambito biomedico. Secondo Mantovani il primo valore per un ricercatore dovrebbe essere l’umiltà, nei confronti dei dati, dunque della critica, così come delle persone, colleghi, cittadini e pazienti. Ma soprattutto, assume ruolo fondamentale nel lavoro di ricerca l’umiltà nella comunicazione dei propri risultati.

Commenti dei lettori


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  1. Marco
    I vaccini sono la più grande truffa ai danni delle popolazioni. Andate pure a quel paese voi e il vostro giornalismo farlocco. Guardatevi un video veritiero: https://www.youtube.com/watch?v=I24V3I7Whgw&t=8533s
  2. Roberto Lodi
    I vaccini salvano la vita ,di bimbi e adulti, anche se non ' tutti ' ci credono....
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