Il clima e la pistola fumante

L’uomo influenza i cicli stagionali della temperatura nella troposfera. Lo evidenziano i dati raccolti con il satellite da un gruppo di ricercatori del Lawrence Livermore National Laboratory, pubblicati su Science, che dimostrano che quanto previsto dalla teoria e dai modelli sul clima si verifica effettivamente. Ora le ragioni dello scetticismo, se mai trovassero ancora posto nella scienza del clima, sono ridotte al lumicino.
Pietro Greco, 25 Luglio 2018
Micron
Micron
Giornalista e scrittore

Tag

Se non è la pistola fumante, le somiglia molto. I risultati raccolti con il satellite da Benjamin D. Santer e da un gruppo di suoi colleghi, pubblicati di recente sulla rivista Science, mostrano in maniera inequivocabile, come recita il titolo, la Human influence on the seasonal cycle of tropospheric temperature: l’influenza umana sui cicli stagionali della temperatura nella troposfera.
Prima di raccontare con una certa definizione di dettaglio la ricerca di Santer e colleghi, conviene richiamare alla memoria cosa intendiamo per pistola fumante quando parliamo di cambiamenti climatici e cosa gli epistemologi intendono per teoria scientifica.
Come è noto, gli scienziati hanno una teoria scientifica sul modo di funzionare del clima sul pianeta Terra. E non solo sul pianeta Terra. A grana molto grossa, possiamo dire che la teoria si basa su un bilancio energetico. Quanta energia riceviamo dal Sole sotto forma di radiazione luminosa, quanta energia la Terra rimanda verso lo spazio, quanta di questa energia in uscita viene catturata da alcuni gas detti serra (e oggi chiamati climalteranti) presenti in atmosfera e rimandata a Terra, determinando un aumento della temperatura. Sulla base di questa teoria, i climatologi dicono che le emissioni antropiche di gas serra stanno determinando l’aumento della temperatura media del nostro pianeta e, più in generale, i cambiamenti del clima che si sono già verificati da un paio di secoli a questa parte.
Ci sono, tuttavia, alcuni scettici – sempre meno e sempre mono autorevoli – che sostengono: manca la pistola fumante. Manca la prova certa ed evidente che davvero è l’uomo a causare i cambiamenti climatici in atto. A questo punto interviene l’altra questione cui abbiamo accennato: cos’è una teoria scientifica o, anche solo un modello scientifico.
Secondo una parte considerevole della comunità (gli epistemologi) che studia il modo con cui gli scienziati producono conoscenza, una teoria e anche un modello, per potersi fregiare dell’aggettivo scientifico non deve solo spiegare tutti i fatti noti. Ma deve fare delle previsioni di fatti non ancora noti.
La relatività generale di Einstein, elaborata nel 1915, era una teoria scientifica non solo perché spiegava tutti i fenomeni gravitazionali osservati in cielo, ma anche perché faceva una previsione (in realtà faceva molte previsioni di fenomeni non ancora rilevati): passando accanto a una massa gravitazionale grande come il Sole, la luce di una stella lontana viene deflessa di un certo angolo. La previsione fu confermata dalle osservazioni di un astronomo inglese, Arthur Eddington, nel 1919.
Bene, anche la teoria del clima e i modelli che propongono l’influenza umana sul climate change fanno delle previsioni. Hanno, dunque, i caratteri della scientificità. Ma, dicono gli epistemologi, le previsioni proposte non sono state ancora verificate. Per cui si trovano nel limbo, come la relatività di Einstein tra il 1915 e il 1919: è sì una teoria sono sì modelli scientifici, ma devono essere ancora validati dai fatti previsti e non ancora osservati.
Bene, i risultati proposti da Santer e colleghi sono una pistola fumante e, insieme, una validazione epistemologica della teoria. Perché dimostrano l’impronta umana sui cambiamenti del clima e annunciano che una delle previsioni dei modelli utilizzati dai climatologi è stata empiricamente osservata.
Aggiungiamo a questo che Benjamin D. Santer è uno scienziato al di sopra di ogni sospetto, perché lavora al Program for Climate Model Diagnosis and Intercomparison (PCMDI), di uno dei laboratori più legati all’Amministrazione e, in particolare, al Pentagono degli Stati Uniti, il Lawrence Livermore National Laboratory.
E qual è, dunque, la pistola fumante che hanno trovato? I modelli climatici prevedono che le emissioni antropiche di gas serra devono produrre dei cambiamenti stagionali di temperatura nella troposfera, quella parte dell’atmosfera che si trova oltre i 16 chilometri ai tropici e oltre i 13 chilometri ai poli.
Di più, i modelli prevedono che questo aumento della temperatura debba avvenire alle medie latitudini sia nell’emisfero boreale che in quello australe. Con un’accentuazione in quello boreale.
Almeno tre linee di evidenza – dicono gli autori dell’articolo su Science – suggeriscono che le attività umane influenzano ciò che accade lassù, nella troposfera. Una è la diminuzione con fluttuazioni stagionali della concentrazione dell’ozono stratosferico causata da sostanze di origine indubbiamente antropica, come i CFC. Secondo, esiste una stagionalità di alcuni feedback climatici legati alle attività umane. Terzo, ci sono dei segnali biologici che sono mediati dai cambiamenti stagionali del clima ascrivibili al global warming. Questi tre fattori dovrebbero determinare un preciso andamento stagionale della temperatura nella troposfera. Senza questi fattori antropici il ciclo stagionale della temperatura lassù non dovrebbe verificarsi.
Ebbene, i dati satellitari estesi a un periodo di quarant’anni, dicono Santer e colleghi, dimostrano che quanto previsto dalla teoria e dai modelli si verifica effettivamente. Teoria e modelli vengono dunque validati. Hanno fatto una previsione e la previsione è stata osservata. Hanno indicato una pistola fumante e la pistola è stata trovata. Certo, qualcuno continuerà a sostenere che la prova non è definitiva. Ma ora le ragioni dello scetticismo, se mai trovassero ancora posto nella scienza del clima, si sono ridotte al lumicino.

Commenti dei lettori


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    X