Che scienziate queste ragazze!

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Quindici storie in un solo libro: da Jane Goodal e i suoi scimpanzé a Tu You You e la scoperta di un farmaco contro la malaria. Dalla prima donna nello spazio alla matematica iraniana unica donna ad aver vinto la medaglia Fields. Da Rosalind Franklin, Nobel negato, a Laura Conti, anima ecologista del nostro Paese. Un viaggio nel tempo e nello spazio che Vichi De Marchi e Roberta Fulci dedicano ai ragazzi ma che regala momenti di stupore anche agli ex ragazzi.

Eccole le ragazze con i numeri. Quindici per la precisione, tante quanti sono gli anni di vita di una bellissima collana di Editoriale Scienza, casa editrice per ragazzi di tutte le età. Un progetto che ha anticipato i tempi parlando di “Donne nella scienza” quando ancora non era un tema discusso e ha spinto a una riflessione sui generi e i ruoli all’interno della comunità scientifica. Oggi questo merito è stato riconosciuto anche ufficialmente perché la collana ha vinto il premio Andersen 2018 come migliore collana di divulgazione.
Per festeggiare il compleanno, Editoriale Scienza ha mandato in libreria “Ragazze con i numeri”, quindici storie affascinanti raccontate da Vichi De Marchi e Roberta Fulci e illustrate da Giulia Sagramola.
Va detto subito che il libro sorprende già quando si sfoglia l’indice perché la scelta dei nomi non è affatto scontata. Accanto a ragazze che ci aspetteremmo di trovare perché considerate universalmente grandi scienziate come Rita Levi Montalcini (premio Nobel per la Medicina per le sue scoperte sul Fattore di crescita nervoso), o Rosalind Franklin (che il Nobel l’avrebbe meritato eccome per aver “visto” prima degli altri la struttura del DNA, ma che morì prima che il riconoscimento fosse assegnato ai suoi colleghi James Watson, Francis Crick e Maurice Wilkins – che peraltro non la nominarono neppure durante la cerimonia), ne troviamo altre forse meno conosciute ma non meno importanti.
Il percorso di De Marchi e Fulci si snoda nello spazio portandoci dalla Russia (anzi dall’Unione Sovietica) di Valentina Tereshlova, la prima donna al mondo ad andare nello spazio, all’Africa di Jane Goodal, la giovane inglese esile e bionda che ha vissuto con gli scimpanzé studiandone il comportamento e rivoluzionando radicalmente l’etologia.
Dalle isole Samoa dove Margaret Mead, una delle prime donne a fare ricerca antropologica sul campo, ha raccolto le testimonianze delle adolescenti e le ha raccontate al mondo, alle falde del monte Unzen in Giappone dove la vulcanologa Katia Krafft perse la vita assieme al marito nel 1991 investita da una colata piroclastica.
Ma le autrici ci fanno viaggiare anche nel tempo: dal XVII secolo, epoca in cui visse Maria Sibylla Merian che ritraeva insetti vivi tra le piante e i cui lavori ispirarono molti scienziati, agli anni della seconda guerra mondiale quando Hedy Lamarr, famosa star del cinema, mise a punto un dispositivo in grado di impedire che i missili statunitensi fossero intercettati.
La storia delle ragazze, come vediamo, si intreccia con la Storia con la “s” maiuscola, regalandoci alcune chicche, come ad esempio quella che riguarda la scoperta di un farmaco contro la malaria. Tu You You era un medico cinese che conosceva sia la medicina occidentale che quella orientale basata sulle erbe, un giorno venne chiamata dal governo cinese a compiere un’impresa impossibile: trovare un rimedio contro la malaria che stava uccidendo le truppe del Vietnam del Nord durante la guerra in quel Paese. Tu You You trovò l’artemisina, un principio estratto da una pianta, con il quale vennero curate milioni di persone. Un’altra bellissima storia è quella di Maryam Mirzakhani, matematica iraniana che negli anni Novanta del secolo scorso ingaggiò una battaglia per essere ammessa, lei donna, alle olimpiadi della matematica che in Iran erano riservate agli studenti di sesso maschile. Una tenacia ripagata con la medaglia Fields, considerata il premio Nobel per la matematica, che Maryam vinse (unica donna ad ottenere il riconoscimento) nel 2014, tre anni prima di morire a soli quarant’anni.
La ragazza con cui vogliamo chiudere la nostra carrellata è italiana e si chiamava Laura Conti.
Non sarà forse conosciuta dal grande pubblico come altre scienziate, ma Laura Conti ha svolto un ruolo importantissimo nel nostro Paese. Medico e consigliere regionale per la Lombardia, Laura si trovò ad assistere al disastro di Seveso. È il 1976 e un incidente alla fabbrica ICMESA crea un’enorme nube tossica formata da diossina che si riversa sulla cittadina, sui suoi abitanti, sugli animali e sulle piante. Un disastro ecologico di enorme portata, tale da indurre l’Europa negli anni successivi a mettere a punto una strategia per la prevenzione dei grandi rischi industriali e a chiamarla Direttiva Seveso. Laura Conti sviluppò da quell’episodio un fortissimo interesse per l’ecologia e negli anni successivi contribuì a creare e a diffondere in Italia una coscienza ecologica fondando, tra l’altro, la Lega per l’ambiente (oggi Legambiente) e continuando a battersi per un mondo migliore.

Titolo

Errore

Autore

Vichi De Marchi, Roberta Fulci

Anno pubblicazione

2018

Editore

Editoriale Scienza

Info

pp. 200; euro 18,50

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