Con l’acqua alla gola

Micron
Un testo che richiama i punti caldi sul problema del clima e che si configura come un altro importante tassello nell’informazione, spesso distorta dai media principali, sul problema climatico.
Salvatore Marazzita, 30 Novembre 2016
Titolo

Con l’acqua alla gola. Tutti i responsabili dell’emergenza climatica in cui viviamo

Autore

Daniele Pernigotti

Anno pubblicazione

2015

Editore

Giunti Editore

Info

pp. 192; euro 12,00

Micron
Filosofia della Scienza

Tag

Daniele Pernigotti prende in esame gli eventi naturali che si sono verificati in Italia negli ultimi anni per mostrare come essi siano aumentati in maniera considerevole. Questo dato, che porta con sé i numeri delle vittime, è confermato ad esempio, oltre che dalla scienza, dalle agenzie assicurative a livello globale, a conferma che il problema è sempre di più avvertito non solo dagli addetti ai lavori.
In Italia però si è avuta l’accortezza, denuncia l’autore, di creare il neologismo “bomba d’acqua” pur di considerare le cause naturali come alibi per i reali responsabili. È noto che l’incombenza di gran parte degli avvenimenti disastrosi stia nella mancanza di una pianificazione territoriale adeguata, ma non si considera ancora del tutto un dato di fatto: la piovosità è aumentata in molte zone italiane, con dati che indicano un mutamento del clima ormai incontestabile. È senza dubbio confermato dalla scienza che l’ecosistema del pianeta è cambiato e questo dovrebbe rientrare nel bagaglio di conoscenza di ogni cittadino, così come l’idea che è proprio il cittadino a poter contribuire all’inversione di rotta.
L’autore non manca di rimarcare l’infondatezza scientifica delle argomentazioni negazioniste e non esita a definirne i promotori “mercanti di dubbio”.
Lo scetticismo è lecito quando non cozza contro evidenze scientifiche e dati “storici”, nel senso di storia del clima. Non sempre è facile, nelle parole dell’autore, riconoscere quanto sia recente la storia dell’uomo in confronto a quella dell’universo e, quindi, del nostro pianeta. Con l’espediente di Attenborough, il quale ha immaginato un ipotetico calendario in cui un giorno corrisponde a 10 milioni di anni, si scopre che l’uomo compare negli ultimi 20 minuti dell’ultimo giorno dell’anno. Questa consapevolezza dovrebbe essere da stimolo per affrontare il problema in maniera definitiva: abbiamo colonizzato la Terra, entrando così nell’Antropocene, e dobbiamo farci carico di tutto ciò che accade al pianeta, oltre che di noi stessi, dal momento che l’uomo è riuscito a modificare in maniera pesante l’ecosistema in cui vive. Corriamo altrimenti il rischio di un’involuzione?
Con l’acqua alla gola è un libro “di denuncia” che chiama in campo tutti i possibili responsabili del cambiamento climatico. La narrazione è arricchita dall’esperienza diretta dell’autore come giornalista climatico. “Dalla conoscenza, all’azione” è diventato quasi un topos della letteratura sul tema e Pernigotti non poteva esimersi dal proporre alcuni possibili livelli di intervento per riuscire a passare da responsabili del problema a responsabili della soluzione. Un testo che richiama i punti caldi sul problema del clima e che si configura come un altro importante tassello nell’informazione, spesso distorta dai media principali, sul problema climatico.

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