L’ultima battaglia tra uomo e macchina

Micron
Torniamo a parlare di intelligenza artificiale e lo facciamo con il film 'Upgrade' che, in uno scenario futuristico farcito di tecnologia all’avanguardia, mette in scena il complesso rapporto fra uomo e macchina.
Sara Mohammad, 07 Dicembre 2018
Titolo

Leonardo Cinquecento

Regista

Leigh Whannell

Anno pubblicazione

2018

Info

Durata 1 ora 40 min

Micron
Comunicazione della scienza e neuroscienze

Se volete riflettere sul rapporto fra uomo e macchina, non vi fa paura un po’ di splatter e vi piacciono i film movimentati, allora guardate Upgrade. I produttori sono partiti da un budget risicato, hanno reclutato un cast di attori poco conosciuti e la trama che hanno messo in scena non è molto originale. Rispetto a Robocop o Blade Runner, pellicole che hanno fatto la storia del cinema di fantascienza, Upgrade è un film che dimenticheremo presto, anche se sul momento regala qualche sorpresa. Scritto e diretto da Leigh Wannell (quello che ha lavorato anche alla sceneggiatura di Saw – L’enigmista, per intenderci), Upgrade è la storia di Grey Trace e della sua implacabile sete di vendetta verso la banda di criminali che gli ha ucciso la moglie.
Ma partiamo dall’inizio. Grey e Asha vivono in una lussuosa villetta con giardino, provvista di tutti i comfort che si possono desiderare (avatar che fanno la lista della spesa e stampanti 3D che sfornano pizze pronte da mangiare). Un giorno vanno a fare visita a un amico di Grey, Eron Keen, che dirige un’azienda di successo specializzata nella produzione di tecnologie all’avanguardia. Eron ha appena brevettato una nuova invenzione, un chip di ultima generazione, chiamato STEM, che promette di rivoluzionare scienza e medicina. STEM ha tutto l’aspetto di uno scarafaggio in silicio, ma in pratica è un vero e proprio cervello: comanda automobili a distanza, svolge calcoli complicatissimi e comunica con chiunque. Sono passati appena dieci minuti dall’inizio, ma Leigh Wannell ci regala già un piccolo assaggio di quello che sarà il leitmotiv del film. Quel minuscolo chip a forma di bacarozzo può davvero comportarsi come (e forse meglio di) un essere umano?
Non lo scopriamo subito, ma man mano che la fine del film si avvicina ci rendiamo conto che STEM è in grado di fare molte più cose di quelle che anche il suo inventore aveva immaginato.
Personale della Vessel Computers viene incaricato da Eron di impiantare il microchip appena brevettato nel collo di Grey. È l’unico modo (spiega Eron all’amico tetraplegico) per tornare a camminare sulle sue gambe. Nel frattempo, infatti, Eron e Asha sono stati aggrediti da una banda di criminali. Lei viene uccisa, lui finisce sulla sedia a rotelle. Se non fosse per STEM, Grey sarebbe costretto su quella sedia per il resto della vita.
In realtà, se non fosse per STEM, Grey non avrebbe nemmeno la possibilità di scansionare un fermo immagine da un video a bassa risoluzione, accorgersi di un dettaglio invisibile (invisibile solo all’occhio umano, non certo all’ultimo modello di intelligenza artificiale) e risalire ai criminali che hanno assassinato sua moglie. Né avrebbe la prontezza e la forza necessarie per confrontarsi e sconfiggere altri esseri umani, che la biomeccanica ha trasformato (proprio come lui) in super uomini. Tutto questo, però, succede a un prezzo molto alto.
Poco a poco STEM si infiltra nella psiche, oltre che nel fisico, di Grey. Dapprima, giocando sulla sua sete di vendetta, lo convince a torturare e uccidere i suoi assalitori anche quando Grey non vorrebbe. Poi, per sfuggire ai sospetti della polizia, gli suggerisce esattamente cosa rispondere e come muoversi. Infine, per impossessarsi definitivamente del suo corpo e della sua mente, lo confina in un luogo da cui sa che non uscirà mai, la sua fantasia, l’unico posto dove Asha vive ancora.
Lo scenario futuristico di Upgrade è farcito di tecnologia all’avanguardia: domotica, internet delle cose, realtà virtuale e vetture elettriche, tecnologie che tutto sommato abbiamo già imparato a conoscere. Ma Wannell si concentra soprattutto sulla cybernetica, trasportandoci in una società dove le persone, in modi più o meno legali, hanno la possibilità di migliorare drasticamente il proprio corpo. Non stiamo parlando di praticare uno sport o bere qualche caffè (attività che, in un certo senso, già migliorano le nostre performance fisiche e cognitive), ma di trapiantarsi una pistola nell’avambraccio o una protesi (come STEM) che ripristina il collegamento fra braccia, gambe e cervello.
Leggendo tra le righe della storia di Grey Trace abbiamo la sensazione di assistere all’ultima puntata del conflitto fra uomo e macchina. Chi vincerà? Leigh Wannell lascia molto spazio all’interpretazione personale: non è chiaro, dopotutto, se sia la fantasia a prendere il posto della realtà o viceversa. Ma non stupitevi se, dopo aver visto Upgrade, avrete la sensazione di essere rimasti con un po’ di amaro in bocca.

Commenti dei lettori


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Correlati

    Micron
    Julia Gutweniger, Florian Kofler
    Micron
    Damien Chazelle
    Micron
    Hans Block, Moritz Riesewieck
    X