Perduta e attesa, tra scienza, razionalità e amicizia

Micron
Nell Freudenberger realizza un riuscito romanzo ricco di scienza, raccontando della fisica di successo Helen Clapp e della perdita della sua migliore amica. Questo lascia spazio a numerose riflessioni sulla scienza, sull’amicizia e su altri temi attualissimi come razzismo e sessismo.
Giulia Negri, 27 Giugno 2020
Titolo

Perduta e attesa

Autore

Nell Freudenberger

Anno di pubblicazione

2020

Editore

Codice edizioni

Info

380 pp, euro 19,00

Si può comunicare con chi non c’è più? Tutti abbiamo sperimentato cosa significa subire una perdita, il senso di vuoto, di definitivo e di irraggiungibilità che ne deriva. In “Perduta e attesa” di Nell Freudenberge rentriamo nella mente di una scienziata, Helen Clapp, che ha una cattedra di fisica teorica al MIT, è un’autrice di saggi divulgativi diventati bestseller e ha scelto di diventare madre single. La sua mentalità razionale viene però scossa dai messaggi che riceve da parte di Charlotte (Charlie), la sua più cara amica e compagna di stanza ad Harvard, recentemente scomparsa. Questo legame ritrovato la spinge a ricordare i momenti trascorsi insieme, tra discriminazioni razziali – discorso così attuale in questo periodo -, sessismo in ambito accademico e professionale, scelte di vita e amori mancati.

È un romanzo in cui affetti e sensazioni sono legate a filo doppio con fenomeni fisici, così come lo sono anche le tre sezioni in cui è suddiviso il libro: Entanglement, Gravità, Indeterminazione. Da fisica, ho provato una forte immedesimazione in diversi punti della storia, cosa ancor più encomiabile dal momento che l’autrice è laureata in lettere. Per chi non ha seguito un percorso simile a quello della protagonista, credo possa essere interessante entrare di soppiatto nel punto di vista e nei ragionamenti di una scienziata, sperimentando insieme a lei la vita accademica, il funzionamento di un laboratorio, l’approccio razionale anche a cose che razionali non sono.

Helen e Charlie hanno finito per allontanarsi, con il passare degli anni, un destino che subiscono molte amicizie quando le rispettive carriere prendono direzioni diverse, chilometri “geografici” e non solo finiscono per mettersi in mezzo. Si potrebbe pensare che la morte rappresenti l’allontanamento definitivo, una distanza incolmabile, eppure per le due donne del libro non è così: Nei primi mesi dopo la sua morte, Charlie si fece sentire sempre più spesso. La cosa era ancora più sorprendente di quanto potesse sembrare, perché Charlie non era brava a tenere i contatti, nemmeno da viva”. Helen e l’amica sembrano una coppia di particelle legate dallentanglement, che, anche dopo essere state separate per sempre, “continuano a comportarsi come se ciascuna sapesse cosa pensa laltra”.

“Il modello AdS/CFT a cinque dimensioni (il Clapp-Jonnal) nacque quella mattina. […] Io avevo trentadue anni e cercavo, mentre ci avvicinavamo allufficio di Arty per mostrargli il nostro lavoro, di memorizzare quelle sensazioni. Erano simili alle descrizioni dellinnamoramento, ma decisamente molto migliori della sua effettiva realtà. Il genere di felicità che mi procurava il modello non dipendeva da unaltra persona, e lavrei potuta conservare dentro di me per sempre. Pensai che doveva essere qualcosa di analogo alla fede religiosa: il senso di pace prodotto dalla consapevolezza che esiste qualcosa daltro, al di là del mondo che conosciamo, e che quellesperienza interiore era davvero destinata a durare”. Per riuscire a cogliere lo spirito della vita in laboratori e studi pieni di scienziati, l’autrice si è dedicata a lungo allo studio della fisica teorica, leggendo libri (tra cui “Il blues dei buchi neri” di Janna Levin, https://www.rivistamicron.it/lettura/onde-gravitazionali-storie-di-uomini/) e trascorrendo molto tempo a conversare con i fisici, come emerge nella lunga lista di ringraziamenti finali. Questo ha portato alla riuscita fusione di scienza e vicende personali, in un libro che non è un saggio, quanto più un romanzo in cui si respira la scienza, estremamente reale e in cui è davvero semplice immedesimarsi.

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