Quando la scienza va in TV

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Da Fringe a Breaking Bad, passando per Star Trek e per Walking Dead. Per ognuna di queste serie tv Andrea Gentile, nel suo libro, ha trovato teorie, spiegazioni e ricostruzioni. Quella delle serie tv è quindi una scienza credibile? E soprattutto: è una scienza confutabile?
Salvatore Marazzita, 28 Giugno 2016
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Filosofia della Scienza

La moltiplicazione di serie a puntate è indice del modo in cui internet, anche in questo ambito, abbia stravolto completamente l’approccio classico alla fruizione di contenuti televisivi. Il crescere di servizi on-demand e di streaming video è chiaro segnale dell’aumento della domanda in questo campo. Si nota un proliferare, su scala globale, del cosiddetto binge watching, ovvero il tempo continuativo che mediamente si trascorre davanti ad un dispositivo usato per usufruire di servizi come Netflix, Sky, siti dedicati allo streaming etc. Le serie TV che hanno maggiore successo sembrano essere quelle ad alto contenuto di scienza, si pensi a Breaking Bad, Orphan Black, Fringe, Dr. House, Big Bang Theory o di fantascienza come Il Trono di SpadeAndrea Gentile con La scienza delle serie tv mostra quanto ci sia di vero, sul piano scientifico, nelle serie che appassionano milioni di telespettatori in tutto il mondo.
La comunicazione della scienza non ha confini e non si limita più al campo accademico e giornalistico, si inserisce invece nei mezzi di diffusione che più comunemente usiamo. È proprio la scienza, che uscendo dai propri spazi canonici, riesce a stupire e ad appassionare. È la scienza ad essere chiamata in causa per svelare i misteri della natura e a rendere più sottile quella linea di demarcazione tra il laboratorio e la struttura narrativa del racconto. La potenza dello schermo, e delle immagini in generale, è tale per cui attraverso di essa si riesce a rendere avvincente e mostrare con luce nuova il modo in cui opera la scienza. Così le serie tv aprono, per un pubblico molto vasto, ai misteri della chimica, alla possibilità dei viaggi nel tempo, ai salti dimensionali, alla medicina applicata, stimolano il telespettatore e in alcuni casi lo spingono all’approfondimento. Anche questa è divulgazione scientifica.
Per la stesure delle sceneggiature di molte serie, dice Gentile, sono stati interpellati degli scienziati, in modo da riuscire a rendere la storia il più reale possibile. Ecco come la scienza entra a supporto di un bisogno di spiegazione che va oltre il mero fruire televisivo. Attraverso una scrittura semplice e attenta, alla portata di tutti, l’autore analizza i passaggi salienti della contaminazione scientifica all’interno delle serie tv ed arricchisce il tutto con dati storici e curiosità. Tutti gli spunti scientifici su cui si basano le serie televisive prese in esame da Gentile diventano motivo di approfondimento per chi è incuriosito ed attirato dalla scienza, dalla sua evoluzione storica e dalle sue applicazioni pratiche. Il pubblico più attento, come sta sempre di più diventando quello delle serie, si aspetta una certa soglia di plausibilità, anche nel caso in cui la serie è sostanzialmente fantascientifica. Quello che ci attrae, si legge tra le righe del testo di Gentile, è proprio la possibilità, seppure con qualche licenza scientifica, che quanto abbiamo visto possa realmente accadere. È ciò che fanno le serie tv science-based, giocando sempre sul limite tra ciò che è vera scienza e ciò che è fantascienza; questa mescolanza di vero/non-vero tiene attaccato il telespettatore fino alla fine della puntata.
Il libro, per stessa ammissione dell’autore, è pensato per poter essere letto in ordine sparso. Ciascuna serie tv è analizzata in un capitolo ad essa dedicato e autoconclusivo, forse anche per allontanare il temutissimo Spoiler. Non bisogna allora avere il timore di rovinarsi il finale di una serie perché il lettore ha la possibilità di scegliere cosa leggere e in quale ordine farlo. Attraverso l’analisi attenta di Gentile si ha la possibilità di scoprire ciò che sta dietro i moltissimi richiami alla scienza delle serie tv di maggiore successo. Ad esempio, chi era Heisenberg, del cui nome si serve Walter White quando si lancia nel mondo della produzione della metanfetamina? Cosa collega la stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli e Sarah Manning, protagonista di Orphan Black? Anche in natura esistono i Draghi di Games of Thrones, solo che hanno dimensioni molto più piccole e sono insetti.

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