Un mondo di mondi. La ricerca di vita intelligente nell’universo

Micron
Uno sguardo complessivo sulla storia del rapporto tra l’uomo alla ricerca di altri mondi e di altre vite oltre la Terra. Un rapporto di lunga durata che merita di essere percorso sin dalle sue origini fino a culminare nei risultati recenti.
Salvatore Marazzita, 20 Dicembre 2016
Titolo

Un mondo di mondi

Autore

Giulio Giorello ed Elio Sindoni

Anno pubblicazione

2016

Editore

Raffaello Cortina Editore

Info

pp.142; euro 16,00

Micron
Filosofia della Scienza

Quando nel 1990 Carl Sagan ha avuto l’idea di “girare” la fotocamera del Voyager 1 e fare un autoscatto alla terra, ci si è forse resi conto, grazie a questo straordinario cambio di prospettiva, del posto che il nostro pianeta occupa nella via Lattea.
La foto lo fa apparire come un corpuscolo, alla stregua del pulviscolo che si vede muovere in controluce e che Lucrezio chiamava simulacrum, un’immagine sbiadita: a pale blue dot, un pallido punto blu, un piccolo “mondo di mondi”, come lo aveva definito Kant nella sua Teoria del cielo. L’universo è ancora mistero, nonostante l’uomo sia riuscito a dare alcune delle risposte che da millenni accompagnano l’essere pensante. Scrutare il cielo, lasciarsi incantare e stimolare dalla sua grandezza, è stato prassi per tutti quei pensatori che si sono posti il problema di cercare una risposta, ed anche un senso, all’esistenza. La vastità del cosmo spingerebbe ragionevolmente a pensare che vi sia grande probabilità di altre forme di vita, magari intelligenti, ma non vi è ancora certezza. Giulio Giorello ed Elio Sindoni in Un mondo di mondi tracciano la storia del pensiero dell’uomo che scruta il cielo alla ricerca di qualcosa che possa osservarci da lontano, come noi osserviamo pianeti, stelle, galassie.
Il libro è diviso in sezioni a indirizzo cronologico e percorre le fasi più salienti della storia del pensiero e del rapporto tra l’uomo, il cosmo e i suoi eventuali abitanti. Si comincia col presentare diverse teorie di alcuni filosofi della Grecia classica che si erano posti il problema dell’infinità dei mondi e quindi della possibilità della vita oltre la terra. Si scopre così che il pensiero filosofico greco era stato in grado, con il solo ragionamento logico e poche rudimentali osservazioni, di approssimare ciò che avremmo verificato a distanza di anni: un universo enorme, forse infinito, in cui diversi mondi, come il nostro, nascono e periscono nel tempo. Eccezion fatta per Aristotele, il quale per primo ipotizza l’impossibilità che ci siano altri mondi al di là del cielo delle stelle fisse, gettando le basi della teoria geocentrica che farà da modello principale di pensiero, seppur con acuti oppositori, almeno fino a Copernico.
La potenza immaginativa che la ricerca di vita oltre la Terra porta in seno non può non generare fantasie letterarie e racconti fantastici, che pure hanno segnato il modo di pensare il mondo o ne hanno divulgato la scientificità. Gli autori rimarcano questo aspetto e ripropongono i più significativi esempi di letteratura fantascientifica sul tema. Quando si traccia la storia di una forma di pensiero, prendere un solo punto di vista, quello della scienza ad esempio, rischierebbe di non restituire la vivacità che sostanzia la lenta formazione di una visione del mondo, in quanto richiama gioco forza l’opinione pubblica e l’immaginario collettivo nei diversi periodi storici di riferimento. I miti, le credenze, oltre ad ispirare grandi opere di letteratura, hanno sempre foraggiato l’entusiasmo della ricerca scientifica e viceversa. È importante e fruttuoso tenere in considerazione anche questo aspetto, con il vantaggio di restituire leggerezza e curiosità al lettore. La narrazione aumenta di interesse nello scorrere gli estratti e le abbondanti citazioni dirette dalle opere prese in considerazione, che restituiscono il dinamismo di un dialogo con gli autori del passato, nello spirito di un colloquio ininterrotto, che si intreccia con la storia del pensiero scientifico.
Uno sguardo complessivo sulla storia del rapporto tra l’uomo alla ricerca di altri mondi e di altre vite oltre la Terra. Un rapporto di lunga durata che merita di essere percorso sin dalle sue origini fino a culminare nei risultati recenti. Non si tratta di una storia delle scoperte astronomiche, piuttosto si vuole delineare il modo di concepire l’universo dal punto di vista di chi non smette di cercare le risposte e di porsi le domande, di chi è disposto a rompere gli schemi attraverso cui comprendiamo la realtà: una storia del modo di leggere il cielo e di come l’uomo sia riuscito o meno a immaginare la possibilità di esistenza di altri mondi, di un universo in espansione, la possibilità di altre forme di vita e di intelligenza.

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