Un ‘pharmakon’ contro la cattiva informazione

Micron
Imbonitori, ciarlatani e fattucchiere 2.0 sono sempre in agguato puntando sulla credulità, non meno spesso sulla disperazione, di chi sarebbe disposto a tutto pur di guarire, ringiovanire, essere bello. Salvo Di Grazia, medico chirurgo, giornalista scientifico e fondatore del blog MedBunker, ne parla in Salute e Bugie, titolo esplicativo che richiama l’attenzione sulle truffe in cui si può incorrere quando si ha a che fare con la medicina.
Salvatore Marazzita, 01 Luglio 2017
Titolo

Salute e bugie

Autore

Salvo Di Grazia

Anno pubblicazione

2017

Editore

Chiarelettere Editore

Info

pp. 256; euro 13,60

Micron
Filosofia della Scienza

Tag

Nella lingua greca antica il termine pharmakon aveva un’ambivalenza significativa che lasciava spazio a fascinazioni sul concetto di pratica medica. Il termine indicava indistintamente, interpretandolo a seconda del contesto, sia medicina che veleno. La natura ambivalente del termine è da ricondursi evidentemente al modo di concepire la salute come il giusto mezzo, la ‘medietà’ che doveva richiamare il concetto di equilibrio corporeo. Di per sé il termine pharmakon è neutro, ma assume un significato diametralmente opposto a seconda dell’uso che se ne fa: la sostanza medicinale può essere quindi curativa, ma un suo eccesso può trasformarla in veleno. Altro uso del termine era quello di ‘filtro magico’ o di espediente in senso lato.
Un richiamo al giusto mezzo e al buon senso che scaturisce dalla buona informazione, è ancor oggi necessario quando si parla di salute. Imbonitori, ciarlatani e fattucchiere 2.0 sono sempre in agguato puntando sulla credulità, non meno spesso sulla disperazione, di chi sarebbe disposto a tutto pur di guarire, ringiovanire, essere bello. Salvo Di Grazia, medico chirurgo, giornalista scientifico e fondatore del blog MedBunker, ne parla in Salute e Bugie, titolo esplicativo che richiama l’attenzione sulle truffe in cui si può incorrere quando si ha a che fare con la medicina.
Quando si tratta di malattie gravi, si sarebbe disposti a tutto pur di avere una speranza di successo in più; questo sembra essere un sentimento del tutto umano e giustificabile. Altro fatto è invece riuscire a riconoscere coloro i quali provano a trarre profitto da quella tendenza che si potrebbe esemplificando definire “credulità popolare”. Unico rimedio: la conoscenza, che può derivare solo da pratiche di buona informazione e dall’uso del pensiero critico. Come ricorda l’autore in apertura, l’intento del libro è appunto di indicare il modo, attraverso il criterio del buon senso, per riuscire a non cedere alle fascinazioni degli esperti di talune medicine alternative, che l’autore non esita a definire ciarlatani.
Esiste un metodo scientifico che dimostra, scopre, auto-controlla la propria efficacia e riesce a fornire garanzie quando possibile; esiste però una cattiva medicina che, prescindendo da ogni scienza che si possa definire tale, promette, inganna e truffa. Il viaggio che Di Grazia propone è proprio nei bassifondi della medicina, per mostrare che bisogna procedere con estrema cautela quando si parla di un bene prezioso come la nostra salute. Per essere bene informati e non viaggiare alla cieca nel mondo della cattiva medicina non c’è bisogno dello studio di voluminosi manuali, sarebbe impensabile, basterebbe invece informarsi correttamente ed esercitare il dubbio come pratica di analisi di notizie e portenti della medicina.
Lo sforzo divulgativo di Di Grazia conduce il lettore attraverso tre atti di un racconto che districa la complessa trama della truffa in medicina. Dalle bufale farmaceutiche al terrorismo sanitario, con ampio spazio al tema delle vaccinazioni, in particolare a quella che l’autore definisce «una trovata pubblicitaria degli uffici marketing delle case farmaceutiche», il vaccino anti-Hpv (papilloma virus), e al rapporto tra vaccini e autismo. La seconda parte è invece dedicata alle truffe della medicina alternativa, dall’omeopatia, definita “fenomeno paranormale”, nel senso di una pratica che non ha mai trovato riscontro dal punto di vista scientifico ma che semplicemente non è scienza, alle diete miracolose, alle medicine esotiche, all’agopuntura. L’ultima parte si occupa invece delle truffe legate alle cure anticancro e percorre una strada lungo la quale si incontrano bizzarre teorie riguardanti il rapporto tra parti animali o vegetali in grado di guarire dal cancro. Si ha l’occasione di un excursus di storia contemporanea su alcuni casi di finte guarigioni dal cancro in Italia e altrove.
Salute e Bugie vuole essere un libro “anti-truffa”, con una scrittura semplice, scevra da tecnicismi ma che mantiene la precisione scientifica dovuta, che intende smascherare quella parte di pseudoscienza, di non-scienza, che ancora resiste ed esisterà fintantoché si darà foraggio a ciarlatani, imbonitori, venditori di sogni e guru della medicina. Un libro adatto a tutti che potrebbe rappresentare un importante pharmakon contro la cattiva informazione e i pericoli che da essa possono derivare.

Commenti dei lettori


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Correlati

    Micron
    Ilaria Capua
    Micron
    Nerina Dirindin, Chiara Rivoiro, Luca De Fiore
    X