A Euro 2016 anche la scienza cerca di fare gol

Sport come il tennis, il cricket, o il football americano sfruttano da tempo tecnologie all'avanguardia per migliorare la qualità, e la fruibilità da parte degli appassionati, delle prestazioni degli atleti e anche il calcio non vuole essere da meno. In particolare, saranno diverse le tecnologie che scenderanno in campo quest'anno accanto ai campioni delle nazionali impegnate a Euro 2016. Vediamone alcune.
Stefano Pisani, 13 Giugno 2016
Micron
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Giornalista Scientifico

Da qualche giorno impazza la febbre degli Europei di Francia 2016. Il calcio, tra gli sport più amati al mondo, ha una lunghissima tradizione alle sue spalle ma la sua “anzianità” non lo esenta dall’accogliere aggiornamenti che lo tengano al passo coi tempi, non solo dal punto di vista delle regole ma anche delle tecnologie usate in campo.
Sport come il tennis, il cricket, o il football americano sfruttano da tempo tecnologie all’avanguardia per migliorare la qualità, e la fruibilità da parte degli appassionati, delle prestazioni degli atleti e anche il calcio non vuole essere da meno. In particolare, saranno diverse le tecnologie che scenderanno in campo quest’anno accanto ai campioni delle nazionali impegnate a Euro 2016. Vediamone alcune.

TECNOLOGIA ANTI-DRONE
In passato, si sono verificate tensioni nell’ordine pubblico causate da droni che, per esempio durante l’incontro di qualificazione tra Serbia e Albania a ottobre 2014, sono volati sul campo recando messaggi provocatori. Le autorità francesi hanno predisposto misure anti-drone per evitare episodi di questo tipo (che potrebbero diventare molto pericolosi).
Sono state stabilite delle no-fly zone su ogni campo di allenamento e su ogni stadio e ogni drone sospetto sarà “hackerato” in modo da prenderne il comando, ha assicurato Ziad Khoury, a capo della security di Euro 2016. Nel mese di aprile sono state condotte esercitazioni anti-drone immaginando un attacco di tipo chimico.

ADDIO AL GOL FANTASMA
Questo tipo di tecnologia che mira a capire se la palla ha varcato o meno la linea di porta è già in uso, per esempio, nella massima serie tedesca e inglese (e in Italia per la prima volta in Serie A qualche mese fa), dopo il suo debutto nella Coppa del Mondo del 2014 in Brasile. Negli scorsi mesi, la Uefa ha dovuto decidere se scegliere tra GoalControl, utilizzato dalla Fifa al mondiale di due anni fa, e Hawk-Eye, usato, oltre che nel calcio, anche nel tennis, nel rugby e nelle partite di cricket. Alla fine, l’ha spuntata Hawk-Eye, che sarà dunque usato durante questo europeo e, forse, per la Champions League dell’anno prossimo. Hawk-Eye utilizza una serie di telecamere intorno alla linea di porta che acquisiscono immagini con frequenza altissima: quando viene rilevato il superamento della linea da parte della palla, viene inviata una vibrazione a un orologio collegato al sistema e indossato dall’arbitro, che lo avvisa del goal.

REALTÀ VIRTUALE
I dispositivi di realtà virtuale in questo 2016 stanno spopolando. E in questo campionato europeo la camera OZO della Nokia, già sperimentata con successo durante la finale della Champions League, sarà impiegata durante le partite dell’Inghilterra. La Nokia ha promesso che offrirà ai fortunati spettatori che la posseggono un’esperienza “pienamente immersiva di realtà virtuale”. Un’esperienza che però costa caro, dato che la camera OZO per questo tipo di intrattenimento attualmente costa oltre 60 mila dollari. Le telecamere della Nokia saranno posizionate all’interno del tunnel di accesso agli spogliatoi e saranno in grado di effettuare riprese a 360 gradi del campo di gioco.

TECNOLOGIE INDOSSABILI
Due anni fa i giocatori della Germania, trionfante ai Mondiali in Brasile, indossavano i dispositivi Adidas “miCoach” che consentivano di monitorare praticamente tutto: velocità, frequenza cardiaca, distanza percorsa durante gli allenamenti. Dispositivi analoghi sono stati sfruttati quest’anno dal Leicester, che ha vinto a sorpresa in Premier League e che ha messo a disposizione dei suoi calciatori l’OptimumEye S5 della Catapult Sport, capace di controllare 800-900 punti di dati al secondo. Agli europei francesi queste tecnologie sono largamente impiegate e promettono, tra le altre cose, di ridurre significativamente il numero di infortuni dei calciatori oltre che consentire analisi di prestazioni e delle strategie sviluppate nelle varie partite.

THE WINNER IS…
C’era una volta il “polpo Paul”. Correva l’anno 2010 e questo simpatico animaletto conquistò una certa notorietà internazionale distinguendosi per le sue previsioni, a volte esatte, dei vincitori delle partite dei Mondiali 2010. I metodi previsionali attualmente a disposizione sfruttano non un imponderabile istinto animale ma statistiche matematiche, e si esprimono attraverso modelli che tentano, appunto, di formulare pronostici il più azzeccati possibile. Quest’anno, però, è spuntato fuori un nuovo sistema sviluppato dal Politecnico di Losanna. Si tratta di Kickoff.ai, che si muove attraverso un approccio probabilistico diverso basato sull’analisi di dati relativi alle performance dei singoli giocatori (e non della squadra nel suo complesso, come fanno i metodi tradizionali) negli ultimi dieci anni di attività. Analizzando questa immensa mole di dati, e tenendo in considerazione fattori più difficilmente valutabili (come la “sudditanza” psicologica delle squadre più piccole nei confronti delle Big), il modello svizzero ha previsto che l’europeo potrebbe essere vinto dalla Francia. Staremo a vedere.

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