Il danneggiamento e la riparazione del DNA nei telomeri

Fabrizio d'Adda di Fagagna, conil suo team di ricerca presso l'IFOM di Milano, studia i dettagli molecolari del processo di senescenza e gli eventi che vedono protagonisti i telomeri, ovvero le regioni di protezione all'estremità dei cromosomi, dove rimane traccia del tempo che passa e dei danni che il patrimonio genetico può subire nel corso della vita di una cellula.
Giuseppe Nucera, 02 Febbraio 2019
Micron
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Videomaker e Comunicatore della Scienza

Fabrizio d’Adda di Fagagna, con il suo team di ricerca presso l’IFOM di Milano, studia i dettagli molecolari del processo di senescenza e gli eventi che vedono protagonisti i telomeri, ovvero le regioni di protezione all’estremità dei cromosomi. Alla nascita hanno una certa lunghezza che si va riducendo con gli anni finché non raggiunge un livello minimo oltre il quale la cellula non può più dividersi. La loro funzione di tutela del materiale genetico viene svolta in collaborazione con una classe di RNA non codificanti, i DDRNA (DNA Damage Response RNA), identificati e descritti sulla rivista nature nel 2012  proprio dal gruppo di  Fabrizio d’Adda di Fagagna. La lunghezza di queste strutture viene considerata un parametro per misurare l’età biologica di un organismo. Con l’età, ma anche a causa di altri fattori di stress cellulare che ne accelerano l’accorciamento, si riduce la capacità di rigenerare i tessuti e parte la senescenza cellulare indotta dall’allarme molecolare dei DDNRA sui telomeri.

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