Le sei opere d’arte che non vedremo più per colpa del cambiamento climatico

A causa dei cambiamenti climatici, molti dei luoghi del mondo che compaiono in famose opere d'arte sono stati completamente trasformati da quando furono dipinti, scolpiti o catturati su pellicola.
Cristina Da Rold, 03 Marzo 2019
Micron
Micron
Giornalista scientifica

Tag

Diversi siti ritratti in molte opere d’arte sono stati completamente trasformati da quando sono stati dipinti, scolpiti o catturati su pellicola. Mentre la scala e il ritmo dei cambiamenti ambientali continuano ad accelerare e mentre l’attività umana continua ad alimentare il riscaldamento globale, sempre più opere d’arte appariranno inconciliabili con i luoghi che rappresentano. Ecco nove opere famose che ritraggono paesaggi che probabilmente non vedremo più, se non facciamo qualcosa, se non ci impegniamo, anche scegliendo fonti di energia green, a fare la nostra parte.

LA VENEZIA DI CANALETTO
Il consenso della comunità scientifica sembra essere unanime: Venezia sarà sott’acqua entro la fine di questo secolo. Le misure di prevenzione delle inondazioni potrebbero infatti non essere sufficienti o potrebbero essere troppo tardive.

Giovanni Antonio Canal, il Canaletto, The Molo, Seen from the Bacino di San Marco(1730), Museo del Louvre

Giovanni Antonio Canal, il Canaletto, The Molo, Seen from the Bacino di San Marco(1730), Museo del Louvre

 

IL MARE DI GHIACCIO DI J.M.W. TURNER’S
La fotografa Emma Stibbonha immortalato lo stesso ghiacciaio che gli artisti del XIX secolo avevano ritratto durante le loro visite alle Alpi, in particolare il Mer de Glace nella valle di Chamonix, in Svizzera, che Turneraveva dipinto nel 1803. La differenza è allarmante.

Joseph Mallord William Turner, The Mer de Glace and Valley of Chamonix(1802), Tate Gallery, Londra

Joseph Mallord William Turner, The Mer de Glace and Valley of Chamonix(1802), Tate Gallery, Londra

 

L’AMAZZONIA DI FREDERIC EDWIN CHURCH
Nel dipinto ora intitolato El Rio de Luz (Il fiume della luce) del 1877, Frederic Edwin Churchrese l’iconica via d’acqua del Sud America in tutta la sua nebbiosa gloria, con il sole che lottava per trafiggere l’aria umida. A causa dei cambiamenti climatici e della deforestazione, però, l’aria nella foresta pluviale brasiliana è diventata sempre meno umida: gli scienziati ritengono che ciò potrebbe contribuire alla siccità nella regione e ad un prosciugamento del Rio delle Amazzoni.

Frederick Edwin Church, Morning in the Tropics(1858 circa), Walter Arts Museum, Baltimor

Frederick Edwin Church, Morning in the Tropics(1858 circa), Walter Arts Museum, Baltimor

 

LA OSAKA DI UTAGAWA
Una delle grandi città asiatiche più a rischio per l’innalzamento del livello del mare è Osaka, in Giappone. Se la temperatura globale aumentasse di oltre 3 gradi Celsius entro il 2100, come ha recentemente previsto l’Organizzazione meteorologica mondiale delle Nazioni Unite, Osaka sarà molto diversa dalla tranquilla città di mare raffigurata dal maestro Utagawa Yoshiharu nella sua serie di stampe a blocchi di legno del 1860.

Utagawa Yoshinaru 1797-1861, Metropolitan Museum, New York

Utagawa Yoshinaru 1797-1861, Metropolitan Museum, New York

 

LA CITTÀ DEL MESSICO DI DIEGO RIVERA
Come Venezia, anche Città del Messico dei muralisti Diego Rivera Roberto Cueva Del Río sta affondando. Secondo un rapporto del New York Times del 2017, alcune parti del centro città stanno sprofondando ad una velocità di 9 pollici l’anno. La metropoli tentacolare, perennemente a corto di acqua, ruba riserve sotterranee sempre più profonde, indebolendo così il bacino del vicino lago Texcoco.

Museo Mural Diego Rivera, Città del Messico

Museo Mural Diego Rivera, Città del Messico

 

LA TAHITI DI GAUGUIN
Le sontuose donne tahitiane, le bagnanti nude e il Cristo giallo. Le raffigurazioni della vita nella Polinesia francese di Gauguinsuggeriscono un paradiso tropicale spensierato, ma ora le azzurre acque blu delle isole del Sud Pacifico sono sempre più a rischio di essere cancellate dalla mappa grazie alla combinazione di erosione e innalzamento del livello del mare.
Secondo uno studio condotto nel 2013 dall’Université Paris-Sud su oltre 1.200 isole francesi nel mondo, tra il 6 e il 12% di quelle isole potrebbe scomparire a breve.

Paul Gauguin, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?(1897-1898), Museum of Fine Arts, Boston

Paul Gauguin, Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?(1897-1898), Museum of Fine Arts, Boston

Commenti dei lettori


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    X