Le serie TV per adolescenti perpetuano gli stereotipi di genere?

Se lo sono chiesto un gruppo di ricercatori che hanno condotto uno studio basato sull’analisi e identificazione dei tipi di personaggi preferiti dagli adolescenti in alcune serie televisive spagnole pensate per quel target di età.
Stefano Pisani, 27 Aprile 2019
Micron
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Giornalista Scientifico

Un recente studio spagnolo ha scoperto che la rappresentazione dei personaggi in alcuni show destinati agli adolescenti tende a rafforzare gli stereotipi di genere. La ricerca, in particolare, ha riguardato l’analisi e l’identificazione dei tipi di personaggi preferiti dagli adolescenti in alcune serie televisive spagnole pensate apposta per quel target di età. L’articolo dei ricercatori María José Masanet, del Dipartimento di Comunicazione presso l’Università Pompeu Fabra di Barcellona, e Maddalena Fedele, dell’Università Ramon Llull, è stato pubblicato sulla rivista Palabra Clave.
Gli autori hanno svolto lo studio in due fasi.
Nella prima, hanno coinvolto una platea di 787 studenti di Barcellona, concentrandosi sull’analisi delle differenze di genere nella scelta e valutazione dei personaggi (in età adolescenziale) di alcune serie televisive rivolte ai più giovani.
Nella seconda, è stato compiuto invece uno studio qualitativo sui preferiti dagli adolescenti, scelti sulla base delle interviste della prima fase. I ricercatori hanno esaminato l’interazione tra quattro variabili: sesso dello spettatore (maschio o femmina), sesso del personaggio della serie scelta (maschio o femmina), gli attributi che gli intervistati citavano nell’esprimere la preferenza per un certo personaggio (personalità, aspetto fisico, intelligenza o altro) e, infine, le caratteristiche dei personaggi più amati.
Le tre serie “teen” selezionate per lo studio sono state: Física o química (2008-2011), Los protegidos (2010-2012) e El barco (2011-2013), tutte trasmesse dal canale televisivo spagnolo Antena 3. I ricercatori hanno scelto queste serie perché sono prodotte in Spagna, hanno avuto un’elevata audience (al momento in cui è stato condotto lo studio) e sono state le tre serie per giovani preferite dagli adolescenti del campione al momento dell’indagine.
Le tre serie hanno per protagonisti degli adolescenti e le trame presentano dilemmi e preoccupazioni tipici di quella età, come la ricerca della propria identità, le prime relazioni sentimentale e sessuali, ecc.
I risultati dello studio mostrano che i giovani intervistati tendono a scegliere e apprezzare i personaggi delle serie maschili e femminili fortemente caratterizzati secondo gli stereotipi di genere. In particolare, sia i ragazzi che le ragazze preferivano soprattutto i personaggi maschili e, inoltre, questi erano apprezzati perché “ribelli”, “divertenti” e “cattivi, ma buoni nel profondo”, mentre i personaggi femminili venivano preferiti in quanto “brave persone” e “coraggiose e determinate”. L’analisi qualitativa dei personaggi ha confermato, d’altro canto, che i personaggi maschili erano rappresentati, appunto, come ribelli, mentre quelli femminili come responsabili e attraenti. In questo modo, le serie costruivano un’immagine della sfera femminile associata a responsabilità e sensibilità, e della sfera maschile a spirito di ribellione e virilità.
Così facendo, i maschi adolescenti tendevano a identificare un personaggio maschile con una figura aggressiva e “cattiva”, priva di sfera emotiva e incapace di comunicare intimamente all’interno di un rapporto di coppia. Al contrario, le ragazze venivano rappresentate come persone responsabili e sincere che si prendono cura degli altri (di solito il partner) – tutti attributi percepiti dal pubblico come caratteristici di “persone simpatiche”.
«Un aspetto preoccupante, da una prospettiva di genere, è il fatto che il ‘cattivo che è buono nel profondo’ costituisce un modello attraente per le ragazze, e questo finirebbe per consolidare il ‘mito romantico’ che amare è soffrire, un mito che accetta il conflitto e la sofferenza nella relazione» ha commentato Masanet. I soggetti intervistati hanno comunque anche citato ragazze forti e indipendenti che vivono liberamente la propria sessualità, sono sicure di sé o grintose. Tuttavia, questi attributi le rendono attraenti solo per la minoranza degli adolescenti e dei giovani adulti che hanno partecipato allo studio, che mettevano in evidenza la “sicurezza di sé” di questi personaggi e il loro “coraggio e determinazione”.
«Questi risultati mettono in guardia sulla necessità di una rappresentazione dei personaggi più complessa, che si allontani dagli stereotipi tradizionali che perpetuano le differenze di genere, poiché  finiscono per agire sulle prospettive e sui desideri degli adolescenti e quindi sui loro modelli di relazioni emotiva» concludono gli autori.

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