Movimento e attività fisica hanno effetti diretti sulla produttività al lavoro

L’attività fisica ha effetti diretti sulla produttività al lavoro che aumenta dal 20 al 50% dopo un allenamento. Non a caso gli effetti del movimento, ‘motore’ di ossigenazione cerebrale e del rilascio di endorfine e neurotrofine, vengono studiati da anni anche in questo campo. E non a caso non mancano le aziende che hanno previsto palestre attrezzate programmi ad hoc per i propri dipendenti. L'attività fisica come uno strumento di benessere per i lavoratori e non mancano degli esempi anche nel nostro paese.
Cristina Da Rold, 19 Gennaio 2018
Micron
Micron
Giornalista scientifica

Tag

L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia almeno 30 minuti di attività fisica al giorno, anche solo una camminata, per far star bene l’organismo. La correlazione fra benessere e attività fisica è infatti ormai consolidata, anche se in termini di rilassamento complessivo non è vero che tutti i tipi di camminata sono uguali. Spesso siamo distratti da qualcuno accanto a noi o anche solo dai nostri pensieri che rimandano alle incombenze di lavoro o famiglia. L’idea di partenza di Annamaria Crespi, psicologa e coach, era proprio questa: mettere a punto una pratica di attività fisica che fosse non solo rilassante in maniera generica per la persona, ma addirittura benefica, permettendo di migliorare le proprie capacità cognitive, la memoria, il tono dell’umore. “Il cervello quando il corpo è in uno stato di movimento entra in uno stato di rilassamento definito “flusso”, direttamente correlato alla creatività e alle intuizioni” spiega Annamaria Crespi.
Così è nato il Metodo WAL (acronimo per Walk and Learn), ideato proprio dalla Crespi, prima come libro, e poi nel 2016 il metodo è stato scelto per essere al centro di una sperimentazione presso l’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, i cui risultati verranno pubblicati a breve su di una rivista scientifica.
Il metodo WAL è molto semplice: si tratta di proporre alle persone (nel caso della sperimentazione sono state coinvolte 120 persone con più di 65 anni per due volte alla settimana per un periodo di sei mesi) sessioni di 30-40 minuti di camminata rilassata non veloce e a piedi scalzi, ascoltando delle storie, appositamente pensate per essere da una parte rilassanti ma anche intriganti, raccontate da lettori scelti per le loro voci rassicuranti e pacate.
“Quello che insieme ai medici dell’Ospedale Santa Maria abbiamo osservato – racconta ancora Crespi – è che effettivamente le 60 persone delle 120 a cui era stato proposto il percorso mostravano parametri migliori rispetto a chi non era stato seguito.”
L’elemento cruciale sono proprio le storie e come queste vengono lette e ascoltate. “Abbiamo un team di esperti che pensa al tipo di storia giusta per attivare le abilità dell’individuo senza però diventare fonte di stress per lui. Un contesto dove WAL potrebbe essere molto utile sono le aziende – conclude Crespi”, che non a caso sempre più spesso propongono luoghi ricreativi se non addirittura palestre per i propri dipendenti.”
Uno studio condotto dalla Bristol University su 200 lavoratori di tre società ha valutato i risultati lavorativi nei giorni in cui si allenavano e in quelli in cui non facevano attività fisica. Nei giorni in cui i volontari si allenavano la concentrazione sul lavoro aumentava del 21%, il 22% finiva il lavoro in tempo, il 25% si concedeva meno pause e il 41% dichiarava di sentirsi più motivato”.
Gli effetti oltre che cognitivi si estendono alla sfera emotiva: aumenta la tolleranza allo stress e il senso di calma come anche le energie sul lavoro riducendo il tipico calo di performance post-prandiale. Sempre il medesimo studio ha osservato che i lavoratori facevano il 25% di pausa in meno e le aziende apprezzavano un calo di assenteismo del 22% oltre ad una diminuzione del 17% per ciò che riguarda gli incidenti sul lavoro.
“Per questa ricerca abbiamo selezionato un campione di over 65 perché così ci era stato chiesto dallo staff medico – conclude Crespi – ma adesso per esempio abbiamo iniziato un altro training questa volta con i ragazzi delle medie.”

Commenti dei lettori


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    X