Muscoli degli anziani ‘rigenerati’ facendo crescere nuovi vasi sanguigni?

Un gruppo di ricercatori statunitensi è riuscito a invertire, in alcuni topi, il fenomeno della perdita di resistenza muscolare legata all'avanzare dell’età, trattandoli con un composto che promuove la crescita di nuovi vasi sanguigni. Lo studio è l'ultimo capitolo di un filone di ricerca su cui uno degli autori, Leonard Guarente, sta lavorando da oltre due decenni.
28 Marzo 2019
Micron

Un gruppo di ricercatori statunitensi è riuscito a invertire, in alcuni topi, il fenomeno della perdita di resistenza muscolare legata all’avanzare dell’età, trattandoli con un composto che promuove la crescita di nuovi vasi sanguigni. Questa sostanza, che riattiva le proteine ​​della sirutina legate alla longevità, innesca la crescita dei vasi sanguigni e dei muscoli, aumentando la resistenza dei topi ‘anziani’ fino all’80%.
Si sa che, invecchiando, la nostra resistenza diminuisce, perché i vasi sanguigni perdono parte della loro capacità di fornire ossigeno e sostanze nutritive ai tessuti muscolari. Un team di ricerca del Massachusetts Institute of Technology ha ora scoperto che potrebbe essere possibile invertire questa perdita di resistenza legata all’arrivo della terza età.
Se i risultati di questo nuovo studio pubblicato sulla rivista Cell si traducessero anche negli esseri umani, il ripristino della massa muscolare potrebbe aiutare a combattere tutte quelle ‘fragilità’ che insorgono con l’età, e che spesso portano all’osteoporosi e a altre condizioni debilitanti. “Si potrebbe effettivamente riuscire a ‘salvare’ la massa muscolare nelle persone che invecchiano, con la nostra tecnica”, ha spiegato Leonard Guarente, tra gli autori dello studio. “C’è molta relazione tra muscoli e ossa e perdere massa muscolare può alla fine portare alla perdita delle ossa e alla comparsa dell’osteoporosi, che è un grave problema dell’invecchiamento.”
Nei primi anni Novanta, Guarente scoprì che le sirtuine, una classe di proteine ​​presenti in quasi tutti gli animali, proteggevano il lievito dagli effetti dell’invecchiamento. Da allora, effetti simili sono stati osservati in molti altri organismi. Nell’ultimo studio, Guarente e colleghi hanno deciso di esplorare il ruolo delle sirtuine nelle cellule endoteliali, che rivestono l’interno dei vasi sanguigni.
Per riuscirci, hanno prima di tutto effettuato esperimenti eliminando il gene SIRT1, che codifica la sirtuina nelle cellule endoteliali di topi: gli scienziati hanno scoperto che a 6 mesi di età questi topi avevano ridotto la densità dei capillari e potevano correre solo la metà dei normali topi coetanei.
I ricercatori hanno quindi deciso di vedere cosa sarebbe successo se avessero aumentato i livelli di sirtuine nei topi normali anziani: gli studiosi hanno trattato allora questi topi con un composto chiamato NMN, che è un precursore del NAD, un coenzima che attiva il gene SIRT1. I livelli di NAD, negli animali, normalmente diminuiscono con l’invecchiamento. Dopo che topi di 18 mesi sono stati trattati con NMN per due mesi, la loro densità capillare è stata ripristinata a livelli tipicamente osservati nei topi giovani e hanno sperimentato un miglioramento dal 56 all’80 per cento nella resistenza. Effetti benefici sono stati osservati anche nei topi fino a 32 mesi di età (paragonabili agli umani di circa 80 anni). “L’effetto dei precursori che potenziano il NAD è contrastare il declino che si verifica con il normale invecchiamento, riattivare il gene SIRT1 e ripristinare la funzione nelle cellule endoteliali, in modo da dare origine a più vasi sanguigni” ha spiegato Guarente. Questi effetti sono poi stati addirittura migliorati quando i ricercatori hanno trattato i topi con NMN e idrogeno solforato, un altro attivatore di sirtuine.
L’équipe di Guarente ha anche scoperto che l’attività di SIRT1 nelle cellule endoteliali è fondamentale per gli effetti benefici dell’esercizio nei topi giovani. Nei topi, l’esercizio stimola generalmente la crescita di nuovi vasi sanguigni e aumenta la massa muscolare. Tuttavia, quando i ricercatori hanno disattivato il gene SIRT1 nelle cellule endoteliali di topi di 10 mesi e li hanno poi inseriti in un programma di corsa su tapis roulant di quattro settimane, hanno scoperto che l’esercizio non ha prodotto gli stessi benefici effetti osservati nei topi coetanei sottoposti allo stesso allenamento. Se verificati anche negli esseri umani, i risultati dello studio suggerirebbero che l’aumento dei livelli di sirtuine potrebbe aiutare le persone anziane a conservare meglio la massa muscolare con l’esercizio fisico: studi sull’uomo hanno infatti già dimostrato che la perdita di massa muscolare correlata all’età può essere parzialmente allontanata dall’esercizio (in particolare dall’allenamento con i pesi) e le sirtuine potrebbero migliorare notevolmente questo risultato.

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