Più tumori dove la qualità ambientale è bassa

Un nuovo studio rivela un’associazione tra l’esposizione prolungata a fattori ambientali dannosi (traffico, inquinamento dell'aria, i livelli di pesticidi e radon, eccetera) e l’incidenza del cancro negli Stati Uniti. I risultati – che confermano ancora una volta ciò che già sappiamo bene – emergono dalle pagine di 'Cancer'.
Cristina Da Rold, 23 Maggio 2017
Micron
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Giornalista scientifica

Un nuovo studio rivela un’associazione tra l’esposizione prolungata a fattori ambientali dannosi (traffico, inquinamento dell’aria, eccetera) e l’incidenza del cancro negli Stati Uniti.
I risultati – che confermano ancora una volta ciò che già sappiamo bene – emergono dalle pagine di Cancer. Il team di ricercatori della Chicago School of Public Health ha esaminato la situazione delle diverse contee statunitensi, quindi a un livello di dettaglio migliore rispetto agli studi su scala nazionale, in relazione a cinque “domini”: aria, acqua, terra, ambiente urbano e fattori sociodemografici, che determinano l’articolarsi della vita quotidiana degli abitanti, e dunque la loro esposizione a fattori inquinanti.
Comparando il quintile delle contee con una qualità ambientale peggiore con il quintile delle contee con qualità ambientale migliore è apparsa evidente la correlazione fra livelli di incidenza maggiore di cancro con il primo dei due quintili, sia negli uomini che nelle donne. I dati hanno inoltre indicato che l’incidenza diminuisce all’aumentare della qualità ambientale.
In particolare, il cancro alla prostata e al seno sono i tumori che hanno mostrato la correlazione più evidente fra tassi di incidenza elevati e la scarsa qualità ambientale.
In media, considerando tutti i tipi di cancro, il tasso di incidenza è stato di 451 casi per 100.000 persone, mentre le contee con una scarsa qualità ambientale hanno mostrato un’incidenza di 39 casi in più sempre su di 100.000 persone – rispetto alle contee con elevata qualità ambientale.
Ma cosa significa “qualità ambientale”? Un valore aggiunto dello studio è l’aver esaminato centinaia di variabili e non solo un aspetto come per esempio l’inquinamento dell’aria o quello dell’acqua, e dall’altro aver provato così a correlare un tipo di cancro con certi specifici fattori. “La maggior parte delle ricerche si concentra solitamente su singoli fattori ambientali come l’inquinamento atmosferico o le tossine nell’acqua”, spiega Jyotsna Jagai, autore principale dello studio. “Tuttavia questi singoli fattori non dipingono un’immagine completa dell’esposizione di un individuo nel suo proprio ambiente e potrebbe quindi non essere così utile nel predire il rischio di cancro, che è invece influenzato da più fattori tra cui l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, il quartiere in cui viviamo e i mezzi che usiamo per andare al lavoro.”
Per indagare gli effetti della qualità ambientale globale, i ricercatori hanno dunque esaminato centinaia di variabili, tra cui l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, i livelli di pesticidi e radon, la sicurezza del quartiere, l’accesso ai servizi sanitari e a un’alimentazione sana, la presenza di autostrade e strade molto trafficate e altri fattori sociodemografici fra cui la povertà.
Gli studiosi hanno utilizzato lo EPA’s Environmental Quality Index, una misura a livello di contea che incorpora più di 200 di queste variabili ambientali, incrociandoli con i tassi di incidenza dei diversi tumori.
I dati sul cancro erano invece disponibili per l’85% delle 3.142 contee statunitensi.
Aver lavorato a livello di contea è certamente un passo in avanti rispetto alle analisi che vengono spesso pubblicate che riportano invece dati a livello nazionale, quindi meno indicativi delle differenze geografiche, che invece sono importantissime in questo frangente. Tuttavia, chiosano gli autori – è necessario andare ancora di più nel dettaglio, per produrre stime più precise e più utili a livello epidemiologico, per mettere a punto azioni preventive più mirate. “Alcune delle contee che abbiamo esaminato erano molto grandi – conclude Jagai – con diverse aree urbane e rurali all’interno di una singola contea, e per questo in futuro avremo bisogno di esaminare e comparare aree più piccole di una contea”.

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