Tumore al seno: l’inquinamento può aumentare il rischio

Le donne che vivono in aree fortemente inquinate hanno un rischio maggiore di avere il seno denso, una condizione che a sua volta alza la probabilità di un tumore. Lo afferma una ricerca fatta su 280mila donne negli Stati Uniti pubblicata da 'Breast Cancer Research'.
Tina Simoniello, 24 Aprile 2017
Micron
Micron
Giornalista freelance

È il tumore più diagnosticato nelle donne e rappresenta nel mondo e nel nostro Paese la prima causa di decesso per cancro nella popolazione femminile. Uno studio Usa pubblicato su Breast Cancer Research mette ora in relazione il rischio di ammalarsi con l’inquinamento atmosferico. In particolare con le polveri sottili. Vivere in aree con un’alta concentrazione di particolato fine –secondo i risultati appena ottenuti – aumenterebbe la probabilità di avere un seno denso, una condizione che stando a studi pubblicati è associata a un aumento del rischio fino cinque volte maggiore di sviluppare un tumore del seno.
La ricerca, la più estesa nel suo genere, è stata condotta su circa 280.000 donne (over 40), residenti in aree urbane e rurali e selezionate attraverso il Breast Cancer Surveillance Consortium, dell’NIH, che raccoglie dati mammografici a livello nazionale da oltre 20 anni.
I ricercatori hanno dimostrato che le donne che avevano seni densi erano state esposte a livelli più alti di polveri sottili (PM 2,5) rispetto a chi aveva un seno adiposo. Secondo gli autori dello studio, per ogni unità in più di polveri, il rischio di avere un seno denso aumenta addirittura del 4% e ciò può favorire maggiormente l’insorgenza del tumore. Al contrario, quelle con seno meno denso avevano il 12% in meno di probabilità di essere state esposte a PM2.5.

Cos’è la densità del seno
Per densità si intende la conformazione interna dei seni, in rapporto alla loro percentuale di adipe rispetto a quella ghiandolare. In altre parole, chi ha un seno denso presenta una componente fibro-ghiandolare maggiore rispetto al tessuto adiposo, mentre il seno poco denso è più ricco di grasso. La densità del seno è considerata uno dei fattori di rischio del tumore: più il seno è denso, più è alta la possibilità di avere un carcinoma della mammella..
Lusine Yaghjyan, epidemiologia dell’Università della Florida e primo autore dello studio, in una nota per la stampa ha dichiarato: “I nostri risultati suggeriscono che la variazione geografica della densità del seno, già rilevata in precedenza, potrebbe in parte essere spiegata con i diversi modelli di inquinamento atmosferico nelle aree urbane e rurali”. “Effettueremo altri studi – ha aggiunto – per confermare che le associazioni osservate (tra densità e inquinamento da particolato, ndr) non siano causali.
Se i risultati verranno confermati potrebbero avere implicazioni sulla prevenzione del rischio di tumore della mammella”.
Una relazione inversa invece riguarda un altro inquinante, l’ozono, che invece sembra avere l’effetto opposto rispetto alle polveri.
“Un risultato intrigante – l’ha definito Yaghjyan – Che richiederà ulteriori studi per sbrogliare il meccanismo molecolare che sta alla base di quanto è stato rilevato con l’indagine osservazionale.
Nell’attesa però gli autori hanno ricordato che le polveri sottili sono note per la capacità di includere interferenti endocrini, cioè inquinanti che agiscono sul sistema ormonale, modificandone la funzioni e meccanismi di azione. Sebbene non si possano stabilire rapporti di causalità negli studi osservazionali, gli interferenti endocrini – hanno suggerito – potenzialmente potrebbero influenzare la densità del seno aumentando la quantità relativa di tessuto ghiandolare.
Solo qualche mese fa anche una ricerca italiana, firmata dall’ Istituto Nazionale Tumori di Milano, aveva studiato la relazione tra particolato sottile e seno. In questo caso a essere indagato non è stato il nesso tra seno denso e polveri sottili, ma quello tra PM2.5 e prognosi infausta.
I nostri ricercatori utilizzando dati del Registro tumori hanno preso in considerazione un campione di oltre 2000 donne tra il 2003 e il 2009, tutte tra i 50 e i 69 anni e con diagnosi di cancro del seno.
Ebbene il risultato è stato che nelle pazienti esposte a maggiori concentrazioni di particolato sottile il rischio di decesso ha mostrato un incremento compreso tra il 72 e l’82% rispetto al rischio misurato nelle pazienti esposte a concentrazioni minori di PM2.5.

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