Una nuova canzone per il Pianeta

Da oggi è possibile ascoltare ‘Drive to the Ocean’, il nuovo singolo di Micheal Stipe.Un inno ecologista intenso e pieno di immagini forti i cui ricavi andranno interamente a una fondazione che si occupa di cambiamenti climatici. L’esempio dell'ex leader dei R.E.M è nella scia di altri artisti internazionali come Coldplay o Tom Yorke perché la spinta della generazione Greta chiede un impegno nuovo, non più rimandabile, e la musica non può certo rimanere indietro.
04 Gennaio 2020
Micron

Nel giorno del suo sessantesimo compleanno Michael Stipe, ex leader dei R.E.M si fa un regalo o per dirla tutta fa un regalo ai propri fan con la pubblicazione del suo nuovo singolo: Drive to the Ocean. Il brano, presentato in anteprima lo scorso maggio nel corso del concerto di Patti Smith a New York, è disponibile solo sul sito di Stipe e, per scaricarlo, occorreranno 0.77 dollari (ma è possibile fare un’offerta libera, in ogni caso). Il ricavato dal download del pezzo sarà devoluto in beneficienza all’organizzazione non profit Pathway to Paris, fondata nel 2004 da Jesse Paris Smith (figlia di Patti Smith) e Rebecca Foon e che conta già diversi volti noti tra gli iscritti.

Dal 2014 Pathway to Paris è una piattaforma che aggrega musicisti, attivisti, accademici, politici e innovatori per contribuire, tutti insieme, artisti e scienziati, ad aumentare la coscienza, ispirare l’azione e favorire il dialogo per la salvaguardia del Pianeta e per una veloce transizione alle energie rinnovabili: ovvero provare a reimmaginare il presente in favore del nostro futuro. L’organizzazione si fa promotrice di svariati eventi per supportare e rafforzare i movimenti mondiali, tra le quali c’è 1000 Cities Initiative for Carbon Freedom, basata sul progetto – applicato appunto in mille città – di arrivare al 100% di energia rinnovabile e quindi a emissioni pari allo zero entro il 2040, andando oltre il target fissato dall’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici.
“Penso pressoché da sempre che in quanto esseri umani progrediamo solo quando siamo in grado di risolvere i problemi. Il nostro obiettivo più nobile è incoraggiare e garantire l’uso di fonti di energia sostenibile; e di sostenere – più che sminuire – Gaia, la casa che condividiamo con specie, energie e forze vitali. In quanto a Pathway, mi piace vedere una generazione più giovane della mia che affronta questi problemi con rinnovato vigore e interesse, ispirando a sua volta ognuno di noi a incrementare il suo impegno e a muoversi con determinazione verso un futuro migliore per tutti”, ha detto Stipe

Il cantante di Losing my religion è da sempre attivo su queste tematiche ma grazie anche alla spinta di questi mesi arrivata da una sedicenne svedese sono molte le star del mondo della musica che stanno vivendo una svolta ambientalista. Sulla stessa linea di Stipe, per esempio, Thom Yorke che ha destinato i proventi di Hands Off The Antarctic, alla campagna di  Greenpeace in difesa dell’aeree antartiche. David Gilmour invece ha regalato i 21 milioni di dollari ricavati dall’asta delle sue chitarre a ClientHeart lo studio legale non profit che si batte per le cause dell’ambiente.Ultimi in ordine di apparizioni i Coldplay che hanno deciso di interrompere il proprio tour finché non saranno sicuri della loro totale eco-sostenibilità.

Come ha scritto Gino Castaldo su La Repubblica “la spinta della generazione Greta chiede un impegno nuovo, non più rimandabile, e la musica non può certo rimanere indietro”.

Commenti dei lettori


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    X