Se siete interessati all’incontro tra arte e scienza, non perdete l’occasione di fare un salto alla mostra “I colori del bosone di Higgs – Percorsi tra arte e scienza”, appena inaugurata all’Accademia delle Arti e del Disegno di Firenze e aperta gratuitamente fino al 28 gennaio 2018. Non andateci a cercare una spiegazione sul bosone di Higgs, la “particella di Dio” teorizzata nel 1964 e scoperta soltanto nel 2012 al CERN di Ginevra, perché non la troverete; così come non troverete pannelli divulgativi che vi spieghino concetti di fisica delle particelle. Andateci piuttosto per lasciarvi suggestionare dall’insieme delle opere di artisti affermati e degli studenti delle scuole superiori di Firenze coinvolti nel progetto Art & Science across Italy, tutte scaturite dall’incontro dei ragazzi con la ricerca scientifica, le scoperte e i macchinari del CERN, la fisica delle particelle. La mostra ospita oltre cinquanta opere tra dipinti, disegni, installazioni, sculture e videoclip realizzati dai ragazzi di cinque scuole fiorentine, accompagnate da quelle di artisti contemporanei come Michael Hoch o Lindsay Olson, provenienti dalla collezione art@CMS del CERN.
Art & Science across Italy è un progetto di CREATIONS, un network del programma europeo Horizon 2020, e cerca di avvicinare gli studenti delle scuole superiori italiane al mondo della ricerca scientifica. Ha coinvolto più di 3000 studenti tra Padova, Venezia, Milano, Firenze e Napoli. «Il nostro obiettivo non era attirare i ragazzi che già sono bravi in matematica o interessati alle scienze», ha spiegato all’inaugurazione Pierluigi Paolucci, coordinatore del progetto e fisico dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN). «Abbiamo detto: come possiamo avvicinare al mondo delle scienze quelli che in qualche modo si sentono bloccati, perché semmai non vanno bene in matematica, o odiano la geometria?».
La risposta è stata il linguaggio comune dell’arte: gli studenti sono stati invitati a scoprire i laboratori e il mondo universitario, hanno partecipato a una serie d’incontri e seminari. In questo modo si sono potuti avvicinare al mondo della fisica lasciandosi ispirare, per poi proporre una loro elaborazione artistica legata a ciò che avevano visto, sperimentato e imparato. «Gli abbiamo fatto un trabocchetto – ha scherzato il dott. Paolucci – abbiamo iniziato parlando di Michelangelo e di cose che loro si sentivano accanto, e poi li abbiamo massacrati con i buchi neri, la materia oscura, il CERN».
In palio ci sono delle borse di studio per un master al CERN, dove per cinque giorni gli studenti premiati si confronteranno su arte e scienza direttamente con quegli scienziati e quegli artisti che ci lavorano. A vincere non saranno quindi gli studenti più forti in matematica e fisica, ma quelli che avranno prodotto le migliori opere artistiche secondo una giuria internazionale. «Sarà un premio per la loro creatività artistica, ma che consentirà loro di mettersi in contatto con la scienza, che è un po’ il ponte che questa mostra vuole stabilire», ha detto il Rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei, che è intervenuto per augurare buona fortuna a tutti i partecipanti.
Aspettando l’evento conclusivo di Art & Science across Italy a Napoli questa primavera, ci si può domandare come mai il CERN di Ginevra, e l’esperimento CMS in particolare, stiano spendendo tanta energia per coinvolgere gli artisti nelle loro attività scientifiche. Nel 2015 usciva, per esempio, il film danzato Symmetry, ambientato proprio al CERN, e il relativo documentario Symmetry Uravelled, a dimostrazione che l’incontro tra arte e scienza può dare risultati inaspettati e di altissimo livello.
Perché chi ha deciso che la divulgazione scientifica debba per forza passare attraverso una vera e propria spiegazione? E non possa essere, per dire, semplicemente un’intuizione, un invito a condividere un’esperienza, ciascuno con i propri mezzi? Art & Science across Italy ha sicuramente avuto il merito di coinvolgere tanti ragazzi che potevano pensare che arte e scienza fossero agli antipodi, testimoniando l’esistenza di un laboratorio internazionale fatto di particelle, di scienziati, e di ricerca, un laboratorio dove si trova la più grande macchina costruita dall’uomo. Una mostra ispirata a tutto questo può davvero risvegliare l’interesse verso la fisica e il mondo della scienza.


Dove: Accademia delle Arti del Disegno, Via Ricasoli 68, Firenze
Quando: fino al 28 gennaio 2018
Prezzo: gratuito
Orari: Martedì-Sabato: 10:00-13:00, 17:00-19:00. Domenica: 10:00-13:00
Web: https://web.infn.it/artandscience/index.php/en