Per intervistare il primo dei tre protagonisti del webdoc Demal Teniew siamo andati a Thiès, città a un’ora di macchina da Dakar. Qui abbiamo incontrato Karou, migrante di ritorno da Bergamo.
Dopo 15 anni in Italia, Karou ha deciso di tornare in Senegal per avviare una fabbrica di produzione di tubi in plastica riciclata. Con lui si è trasferita tutta la famiglia, composta dalla moglie italiana Ginevra e 6 figli.
Ci hanno accolto prima nella casa dove vivono insieme ai genitori di Karou e poi nella fabbrica che sta per partire. «Dalle montagne bergamasche al caldo africano l’impatto si sente», racconta Yuri, il figlio più grande di Ginevra, 21 anni, a Thiès da un anno e mezzo. Al momento Yuri aiuta Karou nella nuova fabbrica ma spera un giorno di poter avviare un’attività tutta sua nell’ambito dell’agricoltura.

Foto a cura di: Sylvain Cherquoi

Karou (1)Cissé, mamma di Karou, intenta a preparare il Ceebu Jen, il piatto nazionale senegalese a base di riso e pesce

Karou (2)Un sarto, collaboratore della mamma di Karou, che cuce abiti tradizionali

Karou (3)I figli di Karou Demba, 7 anni e Malick, 4 anni, nella strada davanti alla casa con il cugino Pape

Karou (4)Karou nel cortile di casa sua a Thies

Karou (5) Coumba e Ginevra aiutano a preparare il Ceebu Jen. La tradizione prevede che tutta la famiglia consumi il pasto da un grande piatto posto al centro della stanza

Karou (6) I figli di karou e i cugini giocano in strada mentre in casa si svolgono le riprese del webdoc

Karou (7) Foto di famiglia quasi al completo. Da sinistra a destra: Marianna, 12 anni, Cassandra, 15 anni, Demba, 7 anni, Karou, Ginevra e Coumba, 13 anni. Mancano Malick, 4 anni, e Yuri, 21

Karou (8) La strada della casa di Karou il giorno dell’intervista. In Senegal nel mese di luglio inizia la stagione delle piogge

Karou (9) Malick, 4 anni, si prepara per la prova microfono per l’intervista

Karou (10) Intervista a Karou nella sua nuova fabbrica di tubi in plastica riciclata