Domani, nel Land di Berlino si svolgeranno le elezioni per l’Abgeordnetenhaus, la Camera dei Deputati, e per il Bürgermeister, il sindaco/governatore del Land. L’ultimo sondaggio è stato pubblicato da Forsa il 29 agosto scorso. La Sozialdemokratische Partei Deutschlands (SPD), partito dell’attuale primo cittadino Michael Müller, dovrebbe ottenere 24 seggi. Subito dopo ci sono i Verdi di Bündnis 90/Die Grünen (19 seggi, con Ramona Pop, Antje Kapek, Bettina Jarasch e Daniel Wesener), la Christlich Demokratische Union Deutschlands (CDU, 17, Frank Henkel) e Die Linke (17, Klaus Lederer). Nelle retrovie troviamo il partito di destra Alternative für Deutschland (AfD, 10, Georg Pazderzki), a dire il vero in forte crescita a livello nazionale, e i liberali della Freie Demokratische Partei (FDP, 5, Sebastian Czaja).
In occasione delle elezioni amministrative del 5 giugno, micron aveva analizzato i programmi elettorali a Roma e Milano, soprattutto riguardo ad ambiente, urbanistica, mobilità e rifiuti. L’impressione è che le vittorie di Raggi e Sala non siano state determinate da questi temi, mentre a Berlino potrebbero pesare sul voto, specialmente pensando al ruolo dei Verdi all’interno del dibattito politico tedesco. Tra l’altro, questo varrà ancora di più se la SPD sarà il partito più votato. A quel punto sarà molto probabile una coalizione di governo rot-grün-rot insieme ai Verdi e alla sinistra (Die Linke).
Secondo la SPD, se verrà confermato il sindaco attuale, Berlino continuerà la sua crescita anche nei prossimi anni, diventando una città ancora più sostenibile, verde e cosmopolita, ma anche europea e solidale. La capitale tedesca continuerà a essere una metropoli attraente con un’elevata qualità della vita. L’obiettivo è quello di fornire a tutti i cittadini, vecchi e nuovi, una sistemazione adeguata, per esempio grazie ad affitti a canone concordato. L’SPD auspica anche un uso sostenibile dell’energia, in modo da proteggere il clima, preservando allo stesso tempo i molti elementi verdi già esistenti. Inoltre, si punta ad avere un ambiente urbano con aria e acqua pulite, meno rumore, una gestione efficiente delle risorse oltre alla protezione della natura e della biodiversità. Per quanto riguarda la mobilità, questa dovrà essere intelligente e integrata, sfruttando al meglio tutti i mezzi di trasporto a disposizione ed espandendo il settore dell’elettromobilità.
La CDU, che ha incentrato la propria campagna sul tema della sicurezza, punta a una sostenibilità ecologica, sociale ed economica. La mobilità è un requisito fondamentale per la partecipazione dei cittadini alla società, ma può anche favorire la crescita economica e far raggiungere buoni livelli occupazionali. Anche in questo caso, si immagina un sistema di trasporto a basso impatto ambientale e integrato. Per la manutenzione delle infrastrutture verranno stanziati oltre 60 milioni di Euro l’anno, soprattutto per strade, ponti e marciapiedi. Ai mezzi pubblici locali verrà dedicata una spesa annua di 7 milioni di Euro. Oltre a ciò, si vuole creare una metropoli verde e sostenibile, con un uso efficiente delle risorse e dell’energia. Si punta a un ambiente sano e a un’economia circolare, con meno veleni e una buona gestione dei rifiuti. In sostanza, Berlino dovrà essere leader nella lotta al cambiamento climatico, con più veicoli elettrici e un migliore rendimento energetico degli edifici.
Passando a Bündnis 90/Die Grüne, per i Verdi sarà necessario concordare affitti equi anche nei quartieri più vivaci, proteggendo allo stesso tempo l’ambiente ed evitando speculazioni edilizie. La mobilità dovrà essere intelligente, cioè tale da rendere più vantaggioso ed efficiente raggiungere Berlino in autobus e treno. All’interno della città saranno importanti un uso più ampio della bicicletta, l’espansione delle linee tranviarie e una combinazione ottimale di tutti i mezzi pubblici, riducendo appena possibile il prezzo dei biglietti. Inoltre, Berlino dovrà continuare a essere una città verde. Oltre ai parchi, il programma prevede piante per tetti e cortili, con oltre 10mila nuovi alberi. In parallelo, verrà posta grande attenzione all’inquinamento acustico e alla riduzione delle emissioni. L’implementazione della transizione energetica a livello nazionale, l’Energiewende, permetterà una drastica riduzione della dipendenza da petrolio, carbone e gas. Infine, sono previsti investimenti per creare nuove infrastrutture sostenibili, ma anche per rimodernare scuole, strade e ospedali, sulla base di criteri ecologici.
In base al pensiero di Die Linke, la città appartiene prima di tutto ai suoi cittadini. Sarà quindi necessaria una pressione da sinistra per avere nuovi appartamenti, meno traffico, un’alimentazione più sana e soprattutto posti di lavoro. Gli investimenti dovranno riguardare anche le scuole, le infrastrutture, le strade e i trasporti. Sono anche previsti prezzi più accessibili per le abitazioni in tutti i quartieri. In sostanza, Berlino dovrebbe cominciare a costruire già oggi la città sociale ed ecologica di domani. Sarà quindi opportuno espandere le piste ciclabili e l’uso dei mezzi pubblici, con una riduzione dei prezzi. L’obiettivo è quello di far diventare Berlino carbon neutral al più tardi entro il 2050. Un tema importante sarà poi quello della digitalizzazione, che ormai riguarda un po’ tutti i settori e rappresenta un’opportunità di sviluppo economico e occupazionale.
Secondo AfD Berlino è una città in crescita, anche in termini demografici. Questo fatto implica una continua manutenzione di strade e infrastrutture, ma anche una costante attenzione alla domanda di alloggi. L’energia elettrica dovrà essere poco costosa e rispettosa dell’ambiente, anche se l’Energiewende e l’attuale processo di decarbonizzazione vengono giudicati in negativo perché coordinati male dall’alto. AfD ne mette addirittura in dubbio l’effettiva utilità. Tra le varie iniziative, viene auspicata l’eliminazione dell’Erneuerbare Energien-Gesetz (EEG) e dell’Energie-Einspar-Verordnung (EnEV), i cui requisiti sono giudicati troppo stringenti e avrebbero anche fatto aumentare il costo degli alloggi. Infine, similmente agli altri soggetti politici, i parchi berlinesi e le aree verdi circostanti dovranno essere salvaguardati e bonificati, così come i corsi d’acqua.
Per la FDP, infine, Berlino vivrà un grande sviluppo urbano, specialmente se la città raggiungerà i cinque milioni di abitanti nel 2050, cioè un milione e mezzo in più rispetto al 2015. Saranno quindi importanti piani concreti per avere più alloggi, così come per potenziare le infrastrutture, i trasporti e la fornitura di energia. La protezione del clima e la conservazione delle risorse dovranno essere attuate in maniera economicamente sostenibile. Verrà anche posta molta attenzione alla biodiversità e alla manutenzione degli spazi verdi nei vari quartieri, con tetti, facciate e cortili più ecologici. Da questo punto di vista, l’educazione ambientale nelle scuole e nei centri comunali sarà fondamentale per sensibilizzare le nuove generazioni. La gestione dei rifiuti dovrà soddisfare requisiti ecologici elevati mentre la loro raccolta dovrà avere costi accessibili. Tra le molte cose da fare, anche il sistema fognario avrà certamente bisogno di un ammodernamento.
Come nel caso di Roma e Milano, alle tante promesse elettorali, spesso simili tra i vari partiti berlinesi, dovranno seguire i fatti. Specialmente per la nostra capitale, al momento i temi verdi sembrano essere passati un po’ in secondo piano. A Berlino, invece, l’eventuale presenza all’interno della coalizione di governo di un partito ambientalista molto forte, come Bündnis 90/Die Grünen, potrebbe accelerare il cambiamento. In ogni caso, questo potrebbe essere realizzato anche con formazioni di un altro colore. In effetti, AfD a parte, quasi tutti i partiti stanno mettendo in gioco una buona parte della loro credibilità proprio su ambiente, urbanistica, mobilità e rifiuti. Quindi bisogna essere ottimisti. Probabilmente, parafrasando il famoso Berlin ist arm, aber sexy di Klaus Wowereit, sindaco dal 2001 al 2014 con la SPD, nel 2050 Berlino non sarà più povera, certamente ancora più attraente e soprattutto sarà diventata una città ecologicamente sostenibile.